HOME

bilancio di missione 2021

  • PARTE PRIMA

  • PARTE SECONDA

  • PARTE TERZA

  • PARTE QUARTA

  • PRECEDENTI EDIZIONI

    HOMEPAGE BILANCI

  • 4.3 Nota integrativa

    4.3.1 Principi di redazione del bilancio

    Criteri di valutazione

    Per quanto concerne la tenuta dei libri e delle scritture contabili, si fa riferimento, in quanto applicabili, alle norme civilistiche che sovrintendono alla stesura dei bilanci d’esercizio delle società (dall’art. 2421 all’art. 2435 del Codice Civile).

    Per quanto riguarda i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, essi sono sostanzialmente conformi a quanto richiesto dall’art. 2426 del Codice Civile.

    Con riferimento allo Stato Patrimoniale, sono stati applicati i criteri di seguito descritti.
    Le immobilizzazioni materiali e immateriali sono iscritte al costo di acquisto, eventualmente incrementato per gli oneri accessori di manutenzione, e sono ammortizzate laddove le stesse risultino strumentali all’attività di funzionamento, in relazione alle residue possibilità di utilizzazione dei beni.
    I costi di costituzione (spese notarili e altre spese sostenute per l’avvio della nuova attività), anche cosiddetti di start-up, sono stati ammortizzati in cinque anni.
    Le attività finanziarie immobilizzate quotate/non quotate sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori (OIC n. 20) e le svalutazioni vengono effettuate unicamente in presenza di perdite di valore considerate durevoli alla luce dei dati oggettivi disponibili alla data di redazione del bilancio.
    Il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione.
    I titoli e gli strumenti finanziari non immobilizzati quotati/non quotati sono valutati al costo d’acquisto comprensivo degli oneri accessori (OIC n. 20), o al valore di realizzazione desumibile dall’andamento del mercato, se minore. Tale minor valore non può essere mantenuto nei successivi bilanci se ne sono venuti meno i motivi (Art. 2426 del codice civile).
    I crediti sono iscritti al valore di presumibile realizzo.
    Con riferimento ai crediti verso le Fondazioni socie, in passato contabilizzati per competenza, si è deciso di adottare, con decorrenza dall’esercizio 2011, il criterio di cassa, iscrivendo quindi solo i contributi effettivamente versati dai soci entro la data di redazione della bozza di bilancio.
    I depositi a termine, in rispetto del “Principio della prevalenza degli aspetti sostanziali su quelli formali” (D. Lgs n. 6/2006 – modifica dell’art. 2423-bis del Codice Civile), sono iscritti nella voce crediti v/altri dell’attivo circolante, al valore pari al corso tel quel corrisposto dalla Fondazione in sede di acquisto.
    Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi dei conti correnti bancari e dalle giacenze di cassa e sono iscritte al valore nominale.
    Conversione dei valori espressi all’origine in moneta avente corso legale nello Stato. Le operazioni in valuta vengono contabilizzate in corso d’anno al cambio del giorno in cui sono effettuate. Gli utili o le perdite su cambi vengono rilevate sulla base del cambio del giorno di estinzione.
    I debiti sono iscritti al valore nominale.
    Il patrimonio netto è composto dal Fondo di dotazione, dalle riserve e dall’avanzo (disavanzo) residuo dell’esercizio.
    I fondi rischi e oneri sono destinati soltanto a coprire perdite, oneri o debiti di natura determinata e di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia, alla chiusura dell’esercizio, sono indeterminati o l’ammontare o la data di sopravvenienza. Si tratta di oneri “qualitativamente determinati”, ovvero specifici, cioè inerenti a particolari decisioni, operazioni o programmi posti in essere dalla Fondazione e relativi a iniziative in corso alla data di chiusura dell’esercizio, di competenza economica dell’esercizio in cui vengono contabilizzate.
    Il trattamento di fine rapporto è calcolato nel rispetto dell’art. 2120 del Codice Civile.
    Le erogazioni deliberate vengono iscritte al valore nominale; la voce concerne i contributi deliberati da liquidare, corrispondenti all’ammontare assegnato a specifici beneficiari.
    Il fondo per gli interventi istituzionali deliberati in corso d’esercizio raccoglie gli stanziamenti alle Attività Istituzionali che vengono effettuati nel corso dell’anno.
    Il fondo per le attività di istituto è costituito da:

    • Fondo di stabilizzazione degli interventi istituzionali, che ha la funzione di contenere la variabilità degli interventi istituzionali di esercizio in un orizzonte temporale pluriennale;
    • Fondo per gli interventi istituzionali, costituito dagli accantonamenti effettuati in sede di distribuzione dell’avanzo dell’esercizio per le attività tipiche della Fondazione.

    I ratei e risconti sono calcolati secondo il principio della competenza temporale.
    I conti d’ordine sono esposti facoltativamente in calce allo Stato Patrimoniale ed evidenziano, secondo il Principio Contabile CNDC-CNR n. 22, impegni, rischi e beni di terzi che non siano già rappresentati nel sistema contabile principale.
    Con riferimento al conto economico, sono stati applicati i criteri di seguito descritti.
    Gli interessi e i proventi sui quali sia stata applicata una ritenuta a titolo d’imposta o un’imposta sostitutiva, sono riportati nel conto economico al netto delle imposte (Atto di indirizzo recante le indicazioni per la redazione, da parte delle fondazioni di origine bancaria, punto 9.1 “Disposizioni relative al Conto Economico”).
    I dividendi e i proventi assimilati sono di competenza dell’esercizio in cui vengono incassati e sono riportati nel conto economico al netto delle imposte (Atto di indirizzo recante le indicazioni per la redazione, da parte delle fondazioni di origine bancaria, punto 9.1 “Disposizioni relative al Conto Economico”).
    I costi e i proventi sono valutati rispettando il principio della competenza temporale.
    Alla voce Imposte viene indicato l’accantonamento effettuato in previsione degli oneri per IRAP relativi all’esercizio in chiusura e altre imposte dirette autoliquidate, e imposte indirette di competenza dell’esercizio.

    Aspetti di natura fiscale

    Imposta sul valore aggiunto
    La Fondazione CON IL SUD non è soggetta alla disciplina dell’imposta sul valore aggiunto in quanto dedita esclusivamente ad attività “non commerciale”. Di conseguenza risulta equiparata a tutti gli effetti a un consumatore finale.
    Tale circostanza, se da un lato esclude la necessità di possedere una partita Iva e l’obbligo di presentare la dichiarazione annuale, dall’altro non consente la detrazione dell’imposta a fronte degli acquisti effettuati o delle prestazioni ricevute. In tali casi, pertanto, l’imposta si trasforma in una componente del costo sostenuto.

    IRAP – Imposta regionale sulle attività produttive
    L’imposta, disciplinata dal D. Lgs. del 15/12/1997 n. 446, viene determinata secondo il sistema cosiddetto “retributivo” e viene calcolata sulla base imponibile costituita dalle seguenti voci:

    • retribuzioni spettanti al personale dipendente;
    • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 50 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
    • compensi erogati per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o collaborazione a progetto di cui all’ art. 50 c-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
    • compensi erogati per attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente di cui all’art. 53 del Testo Unico delle imposte sui redditi.

    L’aliquota Irap 2021 stabilita per la Fondazione è pari al 4,82% (art. 16 del Decreto legislativo del 15/12/1997, n. 446, e l’art. 8, comma 14, della Legge regionale Lazio del 18 luglio 2012, n. 11).

    IMPOSTE DIRETTE
    La Fondazione CON IL SUD, è un ente non commerciale soggetto all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES), ai sensi dell’art. 73 del D.P.R. n. 917/1986.
    Nel 2021 ha conseguito redditi imponibili ai fini IRES.
    Per le attività finanziarie la Fondazione è soggetta a imposta sostitutiva a titolo definitivo sui proventi percepiti; tale imposta viene applicata dai soggetti che hanno erogato i proventi medesimi e che fungono da sostituto. Per i proventi percepiti senza l’intervento di un sostituto d’imposta la Fondazione è soggetta all’obbligo di liquidare detta imposta nella sua dichiarazione annuale dei redditi; il relativo importo trova evidenza all’interno della voce “debiti verso erario”, mentre, a livello economico, l’imposta viene detratta direttamente dal provento finanziario lordo.

    4.3.2 Voci dell’Attivo Patrimoniale

    IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI (1) € 11.605.312
    Le Immobilizzazioni immateriali (A) esposte in bilancio per complessivi € 1.532, sono così composte:

    Le Immobilizzazioni materiali (B), esposte in bilancio per complessivi € 11.603.780, sono così composte:

    Partecipazione al Fondo di garanziagestito da Cooperfidi Italia Soc. Coop., intermediario finanziario vigilato, € 1.050.000. Tale posta è stata valorizzata in funzione di quanto effettivamente versato dalla Fondazione: € 1.050.000 nel 2012 (pari al 52,5% dell’impegno complessivo).
    Il fondo di garanzia, costituito dalla Fondazione, unitamente ad altri enti, a fine 2011 (quota complessiva a carico Fondazione € 2.000.000), era finalizzato a favorire l’accesso al credito degli enti del terzo settore aventi sede nel Mezzogiorno, attraverso la concessione di garanzie a favore di istituti bancari e altri enti finanziari.

    In base alle informazioni fornite dal gestore, a fine 2021 il valore complessivo delle garanzie deliberate è stato pari circa 8,1 milioni di euro. A tale data risultano 4 rapporti deteriorati (verso 4 controparti), per un valore complessivo di garanzia pari a circa 118 mila euro. La stima analitica di perdita formulata dal gestore per queste posizioni è pari a circa 187 mila euro.

    Al 31/12/2021 l’attività del fondo in oggetto si è definitivamente conclusa a seguito della decisione di non rinnovare la convenzione di gestione con Cooperfidi Italia e di procedere quindi alla chiusura dello stesso.

    Ad oggi sono in corso le stime per la determinazione del valore residuo del fondo al netto di quanto necessario per la copertura delle perdite e sofferenze e della durata residua dei finanziamenti in essere a fine anno.

    Partecipazione in ‘Con i Bambini’ € 100.000: conseguentemente alla firma del protocollo d’intesa con il Governo per la costituzione del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile (maggio 2016), Acri ha deciso di affidare alla Fondazione CON IL SUD il ruolo di soggetto attuatore del Fondo. La Fondazione, al fine di mantenere una netta distinzione con le proprie attività ordinarie e assicurare un livello di massima trasparenza e tracciabilità nella rendicontazione dei risultati e dei costi, ha deciso di creare una nuova società.

    Pertanto, a giugno 2016 è stata costituita l’impresa sociale Con i Bambini, società totalmente partecipata dalla Fondazione, che ha apportato alla stessa un capitale sociale pari a 100 mila euro.

    La durata del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile, inizialmente istituito in via sperimentale nel 2016, è stata prolungata fino al 2024.

    Altri titoli (C) € 41.488.566
    Tale voce è composta da:
    € 254.297 riferiti ai richiami e al rimborso di quote capitale (circa 5,7 milioni di euro totali) effettuati dal Fondo di Investimento mobiliare Vertis Capital.

    Tale fondo chiuso di private equity, dedicato al Mezzogiorno, investe in strumenti finanziari non quotati indirizzati principalmente verso imprese di piccole e medie dimensioni con sede legale nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

    La Fondazione ha sottoscritto il Fondo nel luglio 2008 per n. 200 quote al valore nominale unitario di 50 mila euro, per un importo totale pari a 10 milioni di euro. Il periodo di investimento si è concluso al 31/12/2016 mentre la durata, originariamente fissata in 9 anni dall’avvio dell’operatività, è stata poi estesa al 31/12/2022.

    La pandemia da Covid-19,il conseguente repentino mutamento delle condizioni di mercato e specifiche circostanze legate alle singole partecipate ed ai relativi settori di riferimento hanno contribuito al rallentamento del processo di exit. Pertanto, il Consiglio di Amministrazione di Vertis SGR, dopo aver analizzato la situazione attuale del portafoglio ed aver individuato i tempi previsti per lo smobilizzo, le modalità delle attività di vendita ed il valore atteso per ogni singola società partecipata, ha ritenuto nell’interesse degli investitori di disporre di un orizzonte temporale più ampio per la liquidazione del Fondo.

    Al 31.12.2021 la valorizzazione al Nav è superiore rispetto al valore di iscrizione in bilancio, (al netto delle svalutazioni iscritte in bilancio negli anni precedenti). La valutazione viene mantenuta al costo, ritenendo comunque opportuno non procedere ad alcuna ripresa di valore.

    Di seguito una tabella di riepilogo del valore del Fondo a fine anno:

    € 1.078.137 riferiti ai richiami effettuati dal Secondo Fondo d’investimento mobiliare F2i al netto dei rimborsi pro-quota per un valore complessivo pari a € 5.522.552.

    Il Fondo è stato sottoscritto per un primo ammontare pari a 5 milioni di euro a settembre 2013, incrementato di ulteriori 2 milioni a luglio 2015, per arrivare ad un totale complessivo investito pari 7 milioni di euro (n. 7 quote dal valore nominale di € 1.000.000 ciascuna).

    Il portafoglio del Fondo è principalmente composto da partecipazioni su filiere biomassa, eolico, infrastrutture sociali, TLC, energia. Il fondo ha richiamato complessivamente il 94% del committment totale. Nel corso del 2022 e per i prossimi anni proseguirà il processo di graduale disinvestimento delle società in portafoglio, fermo restando la possibilità di richiamare gli importi relativi agli impegni residui e di completare un investimento già deliberato durante il periodo di richiamo del fondo a seguito di una recente modifica regolamentare. Il fondo ha realizzato un risultato di esercizio in aumento rispetto all’anno precedente, grazie sia ai maggiori dividendi distribuiti dalle società partecipate sia alle plusvalenze realizzate dalle cessioni di alcune partecipazioni sia alle maggiori plusvalenze nette da valutazione. Al 31/12/2021 il Net Asset Value del fondo è diminuito per effetto delle distribuzioni eseguite nell’anno a favore degli investitori, sia come rimborso di capitale che come proventi, che sono stati solo parzialmente compensati dal risultato positivo di esercizio e dai richiami di capitale effettuati nell’anno.

    Trattandosi di posta immobilizzata, sulla base del criterio generale, la valutazione viene mantenuta al costo.

    € 4.590.582 riferiti ai richiami effettuati dal Terzo Fondo d’investimento mobiliare F2i al netto dei rimborsi pro-quota per un valore complessivo pari a € 526.340.

    Tale Fondo è stato sottoscritto a seguito di un’operazione di fusione effettuata a fine 2017 con il Primo Fondo F2i. Considerando i positivi risultati precedentemente conseguiti, la Fondazione ha deciso di effettuare tale conferimento.

    A seguito di tale fusione, la Fondazione è risultata proprietaria di n. 897 quote A del Terzo Fondo per un valore pari a € 8.970.000. Contemporaneamente sono state riscattate n. 359 quote A (ammontare residuo sottoscritto al netto del riscatto par a € 5.380.000) e sottoscritte n. 309 nuove quote B1 (nuovo ammontare sottoscritto pari a € 3.090.000):

    Il Terzo Fondo si pone come obiettivo investimenti in Italia e Europa meridionale nel settore delle infrastrutture e reti di distribuzione attraverso strategie di consolidamento industriale.

    Il Fondo detiene partecipazioni dirette ed indirette (tramite società veicolo) in settori quali reti gas e idrica, aeroporti, energie rinnovabili, telecomunicazioni e infrastrutture sociali.

    Il fondo ha richiamato complessivamente il 95% del committment totale ed al 31/12/2021 circa il 98% del proprio ammontare risulta investito. Il periodo di investimento del Fondo (della durata di quattro anni) è terminato a dicembre 2021. Il Fondo può dunque richiamare importi solo per operazioni di add-on o eventualmente per operazioni già deliberate durante il periodo di investimento.

    A fine anno la valorizzazione al Nav è aumentata grazie al risultato positivo dell’esercizio, in crescita rispetto al 2020 sia per i maggiori dividendi distribuiti dalle partecipate sia per le maggiori plusvalenze da valutazione. Il capitale richiamato nell’anno è stato più che compensato dalle distribuzioni del Fondo, sia sotto forma di rimborsi che sotto forma di proventi.

    Trattandosi di posta immobilizzata, sulla base del criterio generale, la valutazione viene mantenuta al costo.

    € 7.448.649 relativi alla sottoscrizione del Fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso “Sympleo” gestito da Ream Sgr, al netto della relativa svalutazione già iscritta in bilancio pari a € 1.774.851.

    Il Fondo, sottoscritto a giugno 2011 per n. 286 quote al valore unitario di 50 mila euro, è riservato esclusivamente ad investitori qualificati e la sua durata originariamente fissata in 15 anni, è stata estesa per ulteriori 6 anni (fino al 2032). 

    A fine 2021, coerentemente alla strategia adotatta, la Sgr ha perfezionato un nuovo investimento avente caratteristiche simili agli altri asset già presenti nel portafolgio del Fondo che a fine anno risulta quindi essere composto di quattro immobili localizzati nella città di Milano a destinazione d’uso terziario/direzionale, interamente locati a società multinazionali e primari operatori leader nel proprio segmento di mercato.

    A completamento del portafoglio si prevede nel corso del 2022 l’acquisizione di un quinto asset, con relativi finanziamenti.

    A fine 2021 il Fondo ha ottenuto un risultato positivo ma si ritiene comunque opportuno non procedere ad alcuna ripresa di valore, mantenendo la valutazione al costo. 

    € 2.585.763 relativi alla sottoscrizione del Fondo di investimento specializzato di diritto lussemburghese “Quercus Renewable Energy” al netto dei rimborsi pro quota per un valore complessivo pari a € 1.568.557 e della relativa svalutazione già iscritta in bilancio negli anni precedenti per € 845.680.

    Tale Fondo è stato sottoscritto a luglio 2011 per un importo totale pari 5 milioni di euro.

    Si tratta di un fondo che investe in impianti fotovoltaici con una potenza complessiva pari a 34 MW, di cui 5 MW in Puglia.

    Il valore dell’investimento, sulla base dell’ultimo NAV disponibile (30/06/2021), risulta superiore al valore di iscrizione in bilancio. Non avendo certezza che siano venuti meno i motivi della perdita precedentemente iscritta, si ritiene opportuno non procedere ad alcuna ripresa di valore.

    Il valore iscritto in bilancio del Fondo chiuso di private equity denominato Investimenti Rinnovabili, gestito da Green Arrow, al 31.12.2021 risulta pari a zero.
    Tale Fondo era stato sottoscritto a marzo 2011 per un importo totale pari a 5 milioni di euro.
    A partire dal 2019 sono state avviate le attività propedeutiche alla chiusura del Fondo, prevista per il mese di marzo 2022. Nel 2021 è stato pertanto finalizzato il processo di vendita delle ultime società presenti in portafoglio. Sono state rimborsate quote capitale per un totale complessivo pari a € 3,4 milioni di euro circa, al netto della relativa svalutazione iscritta in bilancio negli anni precedenti per circa 1,6 milioni di euro.

    *Per le sottoscrizioni successive al primo closing, il Fondo richiede il riconoscimento di un ammontare pari agli interessi maturati a far data dai singoli versamenti effettuati dai precedenti titolari delle quote. Tale ammontare non si computa nell’Importo Sottoscritto.

    € 4.588.088 relativi ai richiami effettuati dal Fondo Green Star (comparto “bioenergie”), sottoscritto per € 7.000.000.

    Sottoscritto a fine 2013, tale Fondo si pone come obiettivo quello di creare un modello sostenibile e replicabile, orientato alla produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili attraverso la valorizzazione di sottoprodotti e/o rifiuti, come scarti alimentari e animali, avvalendosi di network di piccoli impianti di cogenerazione, creando sinergie con il mondo agricolo (implementazione filiera Bosco-Legno-Energia).

    Il perimetro di investimento del Fondo comprende due iniziative: una ad Iglesias e l’altra a Caltagirone.

    Su tali terreni sono stati realizzati impianti di produzione di energia elettrica e termica da biomassa legnosa.

    Dopo i ritardi verificati sull’avvio di entrambe le centrali per problemi principalmente legati alla società che avrebbe dovuto gestire le stesse, nel corso del 2021 sono state riavviate le attività tecniche ed amministrative propedeutiche alla messa in esercizio dei due impianti.

    In particolare, relativamente all’impianto di Iglesias al momento attuale si prevede un completamento di tali attività nel corso primo semestre 2022. Per quanto riguarda Caltagirone, si prevede di ultimare le attività residue (ca. 6% del totale importo opere) nel corso del primo semestre 2022.

    Sulla base dell’ultimo dato oggettivo disponibile (31/12/2021), il valore di mercato risulta essere superiore al valore delle quote iscritte in bilancio (al netto della realtiva svalutazione già iscritta in bilancio negli anni precedenti), pertanto, sulla base del criterio generale, la valutazione viene mantenuta al costo.

    € 4.119.926 riferiti alla sottoscrizione di “Tendercapital Real Assets Fund”, interamente versati a fine 2014, al netto della relativa svalutazione iscritta in bilancio per 234.024.

    Si tratta di un fondo, di diritto irlandese, che investe in attività “reali”, per la maggior parte infrastrutture energetiche e, in misura minore, immobili a destinazione socio-sanitaria e assistenziale, a reddito, accreditati e gestiti da selezionati e primari operatori.

    Per la parte energetica il fondo ha investito in tre impianti fotovoltaici, due in Sicilia e uno in Puglia.

    Per la parte sanitaria il fondo detiene una struttura di accoglienza e cura delle persone anziane (RSA) nella Regione Basilicata dotata di 56 posti letto suddivisi tra diverse patologie geriatriche. Purtroppo nel periodo di COVID, il gestore ha chiuso la struttura per un’impossibilità soggettiva, procedendo nel 2021 ad una azione presso il Triibunale di Lagonegro per il recupero della disponibilità dell’asset. Oggi la struttura sta per essere affidata ad un operatore primario, già presente nella regione.

    Sulla base dell’ultimo dato oggettivo disponibile (NAV del 31/12/2020), il valore delle quote iscritte in bilancio risulta inferiore rispetto al valore di mercato.

    In base alle informazioni ricevute dal Fondo sulle attività in essere a fine anno, in un’ottica prudenziale, si è ritenuto opportuno iscrivere la relativa perdita di valore in bilancio.

    € 8.647.502 relativi ai richiami effettuati del Fondo Esperia sottoscritto dalla Fondazione a fine 2015 per un impor- to totale pari a 10 milioni di euro. A fine 2021, in considerazione delle coperture finanziarie richieste per gli ultimi investimenti, minori rispetto alle attese, la SgR, dietro richiesta congiunta dei sottoscrittori, ha provveduto ad una liberazione parziale degli impegi assunti riducendo proporzionalmente l’ammontare sottoscritto (da 10 a circa 8,6 milioni di euro).

    Tale fondo, gestito da Fabrica SGR Immobiliare, si pone l’obiettivo di trasferire nel Meridione d’Italia le migliori practice di social housing già sperimentate sia in Italia che all’estero, al fine di contribuire all’incremento sia qualitativo che quantitativo dello stock di alloggi sociali disponibili nel Sud Italia.

    Oltre alla gestione ordinaria degli assets residenziali sociali in portafolgio (Lecce, Bari, Matera, Napoli, Catania e Palermo), nel corso del 2021 l’attività di gestione del Fondo si è concentrata sulla ricerca di nuove iniziative.

    In particolare sono stati finalizzati nuovi contratti di compravendita di siti collocati tra le città di Pescara e Chieti, Palermo e Catania.

    A fine anno il valore unitario della quota del fondo, superiore rispetto al valore di iscrizione in bilancio, risulta in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, per effetto dell’emissione di nuove quote nell’anno a fronte del richiamo degli impegni avvenuto nel 2021 e dei costi sostenuti nel corso dell’esercizio al netto delle plusvalenze da valutazione dell’Esperto Indipendente.

    Trattandosi di posta immobilizzata, sulla base del criterio generale, la valutazione viene mantenuta al costo.

    € 3.767.498 relativi ai richiami effettuati del Fondo Social Impact (Fondo Sì), fondo di investimento alternativo mobiliare di tipo chiuso, sottoscritto dalla Fondazione ad agosto 2018 per un importo totale pari a 10 milioni di euro (500 quote per un valore nominale di 20 mila euro).

    Il Fondo Sì è promosso e gestito da Sefea Impact Sgr SpA. Tale fondo si caratterizza per l’adozione di una strategia di impact investing: gli investimenti hanno l’obiettivo di generare, oltre ad equi rendimenti finanziari, un impatto quantificabile a livello sociale. Con il termine “sociale” si intende, in un’accezione più ampia, tutto ciò che concerne la vita e i problemi della società e dei suoi componenti: sociali in senso stretto, ma anche ambientali e culturali.

    Il processo di gestione e monitoraggio degli impatti sociali è posto al centro della strategia ed operatività del Fondo e viene quindi attentamente valutato l’approccio di ogni progetto alla gestione degli impatti generati dalle proprie attività sulla comunità.

    Di seguito un riepilogo gli investimenti effettuati dal Fondo Social Impact al 31.12.2021:

    A fine anno il valore di mercato delle quote, calcolato sulla base dell’ultimo dato oggettivo disponibile (NAV al 31/12/2021 anche se non ancora ufficiale alla data di stesura del presente documento), è inferiore rispetto al valore di iscrizione in bilancio. Nonostante la negativa performance finanziaria si ritiene che non vi siano elementi sufficienti per considerare tale perdita durevole, considerando che il fondo Sefea Impact si trova ancora nelle fasi iniziali del suo ciclo di vita.

    € 74.000 relativi alla sottoscrizione delle azioni della Società Editoriale Vita SpA.
    A luglio 2020 la Fondazione ha aderito all’aumento di capitale di Vita SpA, soggetto leader in Italia nel segmento di mercato della comunicazione e dell’informazione nel mondo non profit, sottoscrivendo n. 105.714 azioni dal valore nominale di € 0,70 ciascuna.

    € 324.000 relativi alla partecipazione al capitale sociale di SEFEA Impact Sgr SpA.
    SEFEA Impact, fondata nel 2016, è nata grazie alla forte collaborazione tra SEFEA Holding S.C. e il mondo delle Fondazioni Italiane, in primis della Fondazione con il Sud e della Fondazione Comunità di Messina.

    La compagine societaria risulta inoltre essere costituita, tra gli altri, dalla Fondazione Peppino Vismara, da CFI-Co- operation Finance Company e CGM Cooperative Group.

    SEFEA Impact è riuscita così a perseguire attivamente l’intenzione di dare rilevanza al terzo settore italiano all’interno del proprio capitale azionario e a creare una società con una compagine sociale parzialmente atipica rispetto ai tradizionali modelli di gestione del capitale di rischio, ma rappresentativa della realtà a cui appartengono le società che la SGR vuole supportare.

    In linea con gli obiettivi dei fondatori, la missione di SEFEA Impact è quindi quella di diffondere un approccio di investimento a impatto in grado di generare cambiamenti positivi per il benessere delle comunità, inserendo tra i suoi criteri di investimento, accanto a un equo ritorno economico, l’espansione delle capacità delle persone, del “capitale sociale” e della sostenibilità ambientale, come opportunità fondamentali per creare valore.

    Al 31.12.2021 la Fondazione risulta in possesso di n. 195.334 azioni dal valore nominale di 1 € ciascuna, detenendo circa il 25% del capitale sociale di SEFEA Impact Sgr SpA.

    Azionario Italia pari ad € 4.010.125:

    STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI (3) € 452.133.327
    Strumenti finanziari quotati (A) € 452.133.327
    La voce comprende sia il portafoglio in deposito amministrato che il portafoglio gestito.

    Portafoglio in deposito amministrato

    Il portafoglio si compone dei seguenti BTP (€ 5.000.000):

    Di seguito il dettaglio delle obbligazioni detenute al 31/12/2021 (€ 997.800):

    L’obbligazione BETICA SUB 30/06/2022 TV presenta una quotazione di mercato a fine anno (€ 99,78) superiore rispetto alla quotazione di mercato dell’anno precedente (€ 99,34), anche se sempre al di sotto del prezzo unitario di acquisto (€ 100,00). Viene pertanto registrata in bilancio una ripresa di valore pari ad € 4.400.

    Portafoglio gestito

    Il patrimonio della Fondazione è investito per circa l’80% nel comparto Global Real Return del Quaestio Capital Fund.

    Le quote del comparto sono detenute in custodia in Lussemburgo sul conto aperto presso la banca depositaria del Quaestio Capital Fund, Royal Bank of Canada, sede di Milano1. La Quaestio Capital Management Sgr SPA è responsabile ad operare le ritenute sui redditi di capitali derivanti dalla partecipazione al Fondo stesso.

    A fine anno la valutazione del Quaestio Capital Fund, essendo lo stesso iscritto tra gli strumenti finanziari non immobilizzati, avviene sulla base del principio del minore tra costo di acquisto e valore presumibile dall’andamento di mercato. Considerando il NAV ultimo disponibile a fine 2021, la differenza tra il costo e il valore di mercato pari a € 5.898.475 (al lordo delle relative imposte) non viene rilevata in bilancio.

    1 Dal 21/01/2022 verrà effettuata la migrazione delle attività di banca corrispondente da RBC Investor Services Bank S.A., Succursale di Milano a Société Générale Securities Services Milano.

    La Fondazione nel corso del 2021 ha investito parte della propria liquidità in due fondi obbligazionari:

    A fine anno il valore di mercato dei due fondi è risultato essere inferiore rispetto al valore di sottoscrizione, pertanto sulla base del critreio adottato, minore tra costo di acquisto e valore desumibile dall’andamento di mercato, è stata rilevata in bilancio la relativa svalutazione.

    CREDITI (4) 266.202
    Tale voce è così composta:

    Nel 2019 i crediti ammontavano a € 250.354.

    In relazione alla voce Crediti verso Fondazioni di origine bancaria è opportuno precisare che dall’esercizio 2011 si è deciso di contabilizzare le quote ex-accordo Acri-Volontariato del 23/06/2010 seguendo il principio di cassa allargato2.

    Tale voce comprende inoltre le quote di contributi (previste dall’ex-protocollo d’intesa del 5/10/2005) non ancora incassate, ma contabilizzate seguendo il principio di competenza – principio applicato fino all’esercizio 2010.

    Con riferimento a tali crediti la Fondazione ha ritenuto opportuno procedere alla creazione di un apposito fondo al quale iscrivere le partite derivanti dal vecchio metodo di imputazione.

    Nel corso degli anni tali importi sono stati progressivamente svalutati.
    I crediti verso altri per circa 266 mila euro si riferiscono a note di debito ancora da incassare.

    2 Principio di cassa allargato: si rileva contabilmente quanto realmente incassato nell’esercizio di competenza e quanto incassato nei primi due mesi dell’esercizio successivo.

    DISPONIBILITA’ LIQUIDE (5) € 50.138.001

    La voce rappresenta il saldo attivo dei conti correnti bancari della Fondazione e del fondo cassa necessario per le minute spese correnti. La voce risulta così composta:

    Il maggior valore delle disponibilità liquide a fine 2021 rispetto all’anno precedente (€ 31.664.283) è principalmente dovuto al fatto che si è generata liquidità non investitia nell’attesa di deliberare la nuova asset allocation strategica e relativo piano investimenti.

    RATEI E RISCONTI ATTIVI (6) € 94.980
    La voce Risconti Attivi è pari a € 33.242, come di seguito dettagliato:

    La voce Ratei Attivi, rappresentata dai proventi di competenza economica dell’esercizio in corso la cui manifestazione finanziaria avverrà in un esercizio successivo, è pari a € 61.738 e risulta così costituita:

    4.3.3 Voci del Passivo Patrimoniale

    PATRIMONIO NETTO (1) € 420.301.705
    Fondo di dotazione (A) € 314.801.028
    Il Fondo di dotazione è stato costituito come previsto nel Protocollo di Intesa del 5/10/2005, siglato dal Forum Permanente del Terzo Settore e dall’Acri, in rappresentanza delle fondazioni di origine bancaria, e con l’adesione e la partecipazione di: Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum; Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato; Csv.net – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato; Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione – Co.Ge. In particolare:

    • € 209.644.364 in conto fondazioni di origine bancaria, relativi agli accantonamenti effettuati nei bilanci con- suntivi 2000, 2001, 2002, 2003, 2004 (Atto di indirizzo “Visco”) e versati alla Fondazione CON IL SUD. Degli € 209.644.364, € 206.085.495 sono quote che fanno riferimento alle fondazioni di origine bancaria che sono an- che enti fondatori della Fondazione CON IL SUD, e € 3.558.869 si riferiscono alle fondazioni di origine bancaria che non sono soci della Fondazione.
    • € 90.680.452 in conto volontariato, relativi alla quota disponibile dell’1/15° di competenza dei consuntivi 2003 e 2004, finalizzata per legge ai Csv, di cui € 88.321.510 versati dalle fondazioni socie, e € 2.358.942 versati dalle fondazioni non socie.
    • € 14.476.212 in conto volontariato, relativi alla quota integrativa della dotazione patrimoniale (accantonamento aggiuntivo rispetto a quello previsto dalla Legge 266/91 – calcolato secondo l’Atto di indirizzo “Visco” utilizzato per integrare e perequare le risorse già destinate ai Csv e, in parte, per finanziare le nuove iniziative da realiz- zare al Sud), versati esclusivamente dalle fondazioni socie (quota extra-accantonamento 2005).

    Dettaglio Fondo di dotazione:

    Riserva per l’integrità del patrimonio (B) € 105.500.324
    Lo Statuto della Fondazione CON IL SUD, all’articolo 4 comma 2, prevede, tra gli altri, l’obbligo della conservazione del valore del patrimonio. Al fine di preservarne il valore reale, è contabilmente prevista una specifica posta patrimoniale, denominata Riserva per l’integrità del patrimonio.

    L’effetto cumulativo negli anni della svalutazione monetaria sul patrimonio si può quantificare in € 68.976.698:

    Per l’anno 2021 si è deciso di destinare alla Riserva integrità del patrimonio un importo pari a 4 milioni di euro. Il suo valore risulta così essere pari a circa 105,5 milioni di euro, superiore di circa 36,5 milioni di euro rispetto a quanto necessario per neutralizzare l’impatto dell’inflazione.

    Altre Riserve (C) € 353
    Tale voce si riferisce alla riserva appositamente creata per utili su cambi non realizzati a fine 2016, relativamente al saldo residuo del conto corrente in valuta intestato alla Fondazione.

    FONDI PER L’ATTIVITÀ D’ISTITUTO (3) € 75.893.754
    Fondo di stabilizzazione degli interventi istituzionali (A) € 31.636.680
    Il Fondo di stabilizzazione degli interventi istituzionali ha la funzione di contenere la variabilità degli interventi di esercizio in un orizzonte temporale pluriennale.
    A fine 2021 è stata destinata a tale posta una parte dell’avanzo di esercizio dell’anno, per un importo totale pari a € 2.853.504.

    Fondo per gli interventi istituzionali (B) € 44.257.074
    Rientrano in questo Fondo le risorse destinate al sostegno dell’Attività Istituzionale della Fondazione per le quali non sono ancora intervenute le specifiche delibere di erogazione. Il Fondo è articolato in sottofondi, in funzione delle linee di intervento attivate, che sono stati così movimentati:

    Sulla base del documento programmatico annuale, lo stanziamento complessivo di risorse per gli interventi istituzionali 2022 risulta pari a 17 milioni di euro proveniente dalla destinazione dell’avanzo di esercizio.

    FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (5) € 543.533
    Tale fondo rappresenta il debito della Fondazione verso i propri dipendenti a titolo di trattamento di fine rapporto, maturato fino al 31/12/2021, calcolato in base alle disposizioni di legge e ai contratti di lavoro in vigore.
    Il Fondo per Trattamento di Fine Rapporto è così composto:

    EROGAZIONI DELIBERATE (6) € 59.293.100
    La voce comprende impegni specifici assunti mediante delibera di erogazione per il finanziamento di iniziative selezionate a seguito di bandi e inviti promossi dalla Fondazione. Queste poste evidenziano l’impegno ancora da liquidare ai soggetti beneficiari e vengono alimentate attingendo ai relativi “Fondi per gli Interventi Istituzionali”. La voce è stata così movimentata:

    DEBITI (7) € 844.298
    Sono esposti al valore nominale e sono così composti:

    Le fatture da ricevere si riferiscono al valore nominale dei beni e servizi già acquistati o ricevuti, ma per i quali non è ancora pervenuta, dai rispettivi fornitori, la relativa fattura.

    I debiti verso dipendenti si riferiscono al calcolo delle ferie e dei permessi maturati e non goduti alla data del 31/12/2021, nonché della quota di 14^ mensilità maturata.

    I debiti verso amministratori si riferiscono ai compensi degli Organi della Fondazione (secondo semestre 2021, per quanto riguarda il Comitato d’Indirizzo, e quarto trimestre 2021, con riferimento al Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Coordinamento del Comitato d’Indirizzo e Presidente della Fondazione).

    I debiti verso erario si riferiscono:

    • ritenuta del 4 % prevista dall’art. 28 DPR 600/73;
    • IRES, nella misura del 24%, con riferimento alla tassazione dei dividendi percepiti nel corso del 2021 dai titoli azionari detenuti in portafoglio e del 26% sulle plusvalenze da altri titoli (al netto delle minusvalenze).

    Conti d’ordine

    Garanzie e impegni. La voce accoglie l’impegno residuo della Fondazione ad acquistare quote dei vari Fondi comuni di investimento sottoscritti, come di seguito dettagliato:

    *Ad ottobre 2021 il CdA ha deliberato l’impegno di 5 milioni di euro a valere sul Fondo Pramerica Iter. Al 31/12/2021 la Fondazione non aveva ancora sottoscritto la modulistica di adesione in attesa della data di chiusura del closing.

    4.3.4 Voci del Conto Economico

    DIVIDENDI E PROVENTI ASSIMILATI (1) € 15.286.931
    L’importo dei dividendi e proventi assimilati si riferisce ai proventi finanziari erogati dai vari fondi comuni di investi- mento e ai dividendi dei titoli azionari ed ETF detenuti in portafoglio:

    *Tale valore è al netto dell’imposta sostitutiva del 26%, pari ad € 140.381.

    I restanti € 14.589.077 si riferiscono invece ai proventi finanziari erogati dal Quaestio Capital Fund – Global Real Return. L’importo lordo pari ad € 18.999.006 ha subito alla fonte una ritenuta d’imposta a titolo definitivo di € 4.409.929.

    INTERESSI E PROVENTI ASSIMILATI (2) € 366.297
    Immobilizzazioni finanziarie (A) € 96.237
    Tale valore si riferisce agli interessi riconosciuti su quanto rimborsato a titolo di quota capitale dal Fondo Social Impact ai suoi sottoscrittori in seguito al perfezionamento del quarto closing avvenuto in corso d’anno. L’importo è stato liquidato già al netto dell’imposta sostitutiva trattenuta dal Fondo stesso (pari ad € 33.813).

    Strumenti finanziari non immobilizzati (B) € 212.765
    Gli interessi da strumenti finanziari non immobilizzati derivano dall’investimento in portafoglio obbligazionario e in liquidità.
    I proventi netti sul portafoglio obbligazionario sono pari a € 210.292:

    I proventi netti sul portafoglio liquidità si riferiscono agli interessi netti dei depositi a termine pari a € 2.473.

    Interessi da crediti e disponibilità liquide (C) € 57.295
    In tale voce rientrano gli interessi percepiti sui conti correnti detenuti presso vari istituti di credito:

    Il valore è al netto della relativa ritenuta del 26% (pari ad € 20.131).

    RETTIFICHE DI VALORE DI STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI (3) (€ 308.336)
    In base al criterio di valutazione adottato, minore tra costo d’acquisto e valore desumibile dall’andamento di merca- to, nel corso dell’esercizio 2021, essendo venuti meno i motivi della precedente svalutazione, è stata registrata per l’obbligazione BETICA SUB 2022 una ripresa di valore pari ad € 4.400.
    Secondo lo stesso criterio, hanno invece subito una svalutazione il:

    • Fondo Calamos Global Convertible per un importo pari a € 311.598.
    • Fondo Carmignac per un importo pari a € 1.138.

    RISULTATO DELLE NEGOZIAZIONI DI STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI (4) € 7.456
    A dicembre 2021 è giunto a scadenza il BTP 15/12/2021 2,15% generando una minus pari a circa € 76.200.
    Ad ottobre 2021 è stato venduta il titolo US treasury che ha generato una plusvalenza e un effetto cambio $/€ per un valore totale al netto delle imposte pari a circa 81 mila euro.
    Con riferimento al saldo residuo del conto corrente in valuta ($), pari a circa € 30.955, è stata rilevato un utile su cambi non realizzati derivante dalla conversione di attività non ancora regolate alla data di chiusura dell’esercizio, pari a € 2.430.
    È stato svalutato per durevole perdita di valore il fondo Tendercapital per € 232.024.
    Sono state realizzate plusvalenza nette per un valore complessivo pari a € 1.654.290 derivanti dalla vendita di tre ETF e dal fondo chiuso di private equity Green Arrow.

    ONERI FINANZIARI E DI GESTIONE DEL PATRIMONIO (6) € 102.506
    La voce comprende il costo per i servizi di consulenza finanziaria prestati alla Fondazione nel corso del 2021, pari a circa 80 mila euro. La restante parte, circa 22 mila euro, si riferisce a commissioni di negoziazione e imposte sulle transazioni finanziarie sostenute dalla Fondazione per la compravendita di strumenti finanziari.

    ALTRI PROVENTI (8) € 10.417.871
    Altri proventi (A) € 397.871
    Tale voce per € 397.757 si riferisce al recupero dei costi per il personale della Fondazione CON IL SUD in distacco presso la partecipata Con i Bambini impresa sociale Srl.
    I restanti 114 € derivano invece dal credito d’imposta riconosciuto alla Fondaizone per la sanificazione degli ambienti di lavoro anno 2021.

    Proventi da erogazioni (B) € 10.020.000
    Sono ricompresi nei proventi erogativi i contributi ricevuti dalle fondazioni di origine bancaria.
    Conseguentemente all’istituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, i contributi a favore della Fondazione CON IL SUD, inizialmente previsti per un importo totale pari a 20 milioni di euro, sono stati ridotti a 10 milioni di euro.
    Risultano pertanto contributi da fondazioni di origine bancaria per un totale pari a € 10.000.000, come di seguito dettagliato:

    L’anno precedente i contributi ammontavano a € 10.006.608.

    Tale voce comprende comprende anche il contributo pari a 20 mila euro riconosciuto da Acri per il sostegno all’ini- ziativa sui “Beni confiscati”.

    ONERI AMMINISTRATIVI (9) € 3.084.441
    La voce comprende gli oneri amministrativi di gestione come di seguito dettagliati:
    Compensi e rimborsi spese organi statutari (A) € 462.066
    Gli oneri si riferiscono ai costi sostenuti dalla Fondazione per gli organi statutari:

    Il maggior valore degli oneri per organi statutari a fine 2021 rispetto all’anno precedente (€ 450.293) è principalmente dovuto a maggiori rimborsi spesa per il Presidente per la ripresa delle attività di rappresentanza post pandemia.

    Personale (B) € 1.585.603
    La Fondazione opera con personale assunto direttamente alle proprie dipendenze. Parte del personale opera in distacco presso la controllata Con i Bambini (al netto dei rimborsi per il distacco, il totale degli oneri per il personale è pari a € 1.187.846). I dipendenti a tempo indeterminato al 31/12/2021 sono 24, di cui 3 dirigenti, 5 quadri e 16 impiegati:

    Nel 2020 il totale degli oneri per il personale ammontava a € 1.394.797.

    Consulenti e collaboratori esterni (C) € 238.406

    Nell’esercizio 2020 il costo per consulenti e collaboratori esterni ammontava a € 273.943. Rispetto all’anno precedente non sono stati sostenuti costi per fundraising e studi.

    Servizi (D) € 260.093

    Nel 2020 gli oneri per servizi ammontavano ad € 323.952. Lo scorso anno sono stati sostenuti maggiori costi relativi alla piattaforma Chairos per lo sviluppo di un database di supporto per la gestione dei dati e per aggionamenti siti web.

    Interessi passivi e altri oneri finanziari (E) € 2.641
    Tale voce comprende le spese bancarie sostenute per la tenuta dei conti correnti.

    Ammortamenti (G) € 489.459

    Altri oneri (I) € 46.174

    Nel 2020 gli altri oneri ammontavano a € 50.076.

    PROVENTI STRAORDINARI (10) € 55.339
    Tale voce comprende rettifiche di costi già accantonati nell’esercizio 2020.

    ONERI STRAORDINARI (11) € 300
    La voce si riferisce a costi rilevati nell’anno 2021 ma di competenza di esercizi precedenti e non accantonati.

    IMPOSTE (12) 207.074
    In tale voce viene riportato l’accantonamento effettuato in previsione degli oneri per IRAP relativi all’esercizio in chiusura e altre imposte dirette e indirette corrisposte durante l’esercizio. Non è invece ricompresa l’imposta sostitutiva e l’IRES sui proventi finanziari in quanto detratte direttamente dagli stessi proventi lordi.

    La voce “imposta di bollo” comprende l’imposta, introdotta nel 2012, sulla detenzione degli strumenti finanziari. Anche per il 2021 l’aliquota è fissata nella misura del 2 per mille, con la previsione di un limite massimo pari a 14 mila euro, per ciascun fondo comune di investimento sottoscritto, dossier titoli e certificati deposito detenuti.

    DESTINAZIONE DELL’AVANZO DI ESERCIZIO
    L’avanzo dell’esercizio è pari a € 23.853.504 e si propone che lo stesso venga totalmente destinato come da dettaglio:

    Bilancio completo - versione stampabile


    Fondazione CON IL SUD
    Via del Corso, 267
    00187 Roma
    Tel: +39 06 6879721
    Fax: +39 06 68130483
    E-Mail: comunicazione@fondazioneconilsud.it
    www.fondazioneconilsud.it
    www.esperienzeconilsud.it