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bilancio di missione 2022

  • PARTE PRIMA

  • PARTE SECONDA

  • PARTE TERZA

  • PARTE QUARTA

  • PRECEDENTI EDIZIONI

    HOMEPAGE BILANCI

  • 3.2 – Documento programmatico triennale e annuale

    Per il triennio 2022-2024 Fondazione Con il Sud ha compiuto una scelta di continuità con il triennio precedente, delineando nel Documento Programmatico triennale 2022-2024 strategie, criteri e modelli di gestione ispirati dai risultati e dalle evidenze raccolte nel triennio 2019-2021, senza però precludersi la possibilità di intraprendere ulteriori percorsi di innovazione e sperimentazione.

    Accanto allo strumento del bando – che rimane la modalità principale della Fondazione per realizzare i propri obiettivi strategici e per gestire il processo di valutazione e di selezione delle proposte raccolte dal territorio – si affermano infatti diversi strumenti e modalità di coprogettazione diretta, sia con organizzazioni locali, che con altri enti cofinanziatori nazionali e internazionali, di natura privata o pubblica.

    Sono confermate le aree tematiche di particolare interesse per la Fondazione: i beni comuni (confiscati, di pregio storico-artistico e culturale, ambientali), l’ambito socio-sanitario, il sostegno al volontariato, lo sviluppo locale, le fondazioni di comunità, altre tematiche sociali ‘innovative’ (es. recupero di terreni incolti e inclusione sociale di popolazioni rom).

    Con riferimento all’annualità 2022, in linea con le linee di indirizzo enunciate nel Documento Programmatico triennale, il Documento Programmatico Annuale 2022 circoscrive l’intervento a queste iniziative:

    • bando Beni confiscati;
    • bando Volontariato;
    • tra le iniziative “innovative”, bando “Terre colte” e avvio di una iniziativa volta a realizzare un progetto di rete tra i partenariati sostenuti con la prima edizione del bando per rafforzare la filiera produttiva e commerciale di prodotti agricoli e agroalimentari;
    • bandi connessi con gli accordi di valorizzazione di beni di valore storico-artistico con i comuni di Taranto e di Lecce e prosecuzione delle interlocuzioni per stipulare ulteriori accordi con enti pubblici o privati;
    • iniziative in cofinanziamento con altri enti erogatori, linea ‘a sportello’ della Fondazione;
    • sostegno alla costituzione di fondazioni di comunità;
    • partecipazione ad alcune collaborazioni istituzionali con enti aventi finalità coincidenti o coerenti con la missione della Fondazione Con il Sud;
    • sostegno alle attività di formazione del Terzo settore (FQTS), gestite congiuntamente dal Forum nazionale del Terzo settore e da CSVnet;
    • Completamento dei programmi delle annualità precedenti:
      • Bando Ambiente 2021;
      • Bandi innovativi 2021: Contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri;
      • Bandi innovativi 2021: Contrasto della violenza di genere;
      • Iniziative sperimentali: ‘Welfare e tecnologia’;
      • Iniziative SAC 2021: Bandi in collaborazione con i comuni di Taranto e di Lecce;
      • Bando in cofinanziamento ‘Nel cuore del sud’;
      • Sviluppo locale Puglia.

    Le risorse complessivamente disponibili per il 2022 ammontavano a 24,59 milioni di euro, e comprendevano sia le risorse che residuavano da esercizi precedenti che le nuove allocazioni.

    Nel corso del 2022, coerentemente con quanto previsto dai documenti programmatici, la Fondazione ha deliberato l’erogazione di 18,19 milioni di euro per la realizzazione di 85 iniziative, coinvolgendo circa 600 organizzazioni nelle diverse iniziative descritte di seguito.

    Il primo bando pubblicato è quello relativo al volontariato, volto a sostenere le organizzazioni di volontariato nello svolgimento della loro attività ordinaria, sulla base del radicamento, solidità ed esperienza dimostrate nelle comunità in cui operano. In risposta al bando, rivolto alle odv presenti nelle province meridionali che hanno ricevuto meno risorse dalla Fondazione nel periodo 2007-2021 (Avellino in Campania, Brindisi e Taranto in Puglia, Nuoro in Sardegna, Caltanissetta in Sicilia), sono pervenute 213 richieste, ancora in corso di valutazione a fine anno.

    Al fine di valutare il sostegno a possibili interventi integrati con le misure pubbliche destinate prevalentemente alla riqualificazione dei beni (fondi PNRR e dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati), è stata invece rimandata la pubblicazione del bando dedicato ai beni confiscati.

    Tra le iniziative sperimentali rientra il bando welfare e tecnologie, finalizzato alla sperimentazione di soluzioni tecnologiche in grado di migliorare la qualità della vita di persone anziane, in risposta a cui sono arrivate 21 proposte, di cui 2 selezionate e accompagnate nella seconda fase di progettazione esecutiva.

    Nell’ambito delle ‘iniziative Innovative’, è stata pubblicata la seconda edizione del bando ‘Terre colte’, volto a recuperare e valorizzare terreni incolti o abbandonati, o non adeguatamente utilizzati nelle regioni meridionali, ricevendo 36 proposte la cui valutazione era ancora in corso a fine anno. Sono stati inoltre completati i processi valutativi in relazione agli altri due bandi innovativi promossi nell’anno precedente: il primo volto a sostenere interventi di contrasto alla violenza di genere e a ogni forma di discriminazione si è concluso con il finanziamento di 8 progetti; il secondo per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri ha visto il finanziamento di 6 progetti.

    In relazione al bando ambiente dedicato alla mobilità sostenibile al Sud per incentivare la diffusione, nelle abitudini e nei comportamenti dei cittadini, di modelli di trasporto sostenibili a basso impatto ambientale, sono stati finanziati 11 progetti.

    1 Allocazioni deliberate dal CdI negli anni precedenti e di cui viene confermata, per il 2022, la disponibilità al CdA per le erogazioni.
    2 Allocazioni deliberate dal CdI nella seduta del 21 dicembre 2021 sulla base delle disponibilità deliberate dal CdA.
    3 La colonna è determinata dalla somma delle prime due colonne ed indica il totale degli importi che il CdA avrà a disposizione per le erogazioni del 2022 sulla base della ripartizione qui determinata. Per un maggiore approfondimento si rimanda ai documenti programmatici disponibili sul sito della Fondazione.

    Sul tema della valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale sono proseguite le interlocuzioni con i Comuni di Lecce e Taranto per l’avvio di iniziative di valorizzazione dei beni culturali da parte di enti del terzo settore. In particolare, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Lecce è stato promosso un Bando per la valorizzazione di Masseria Tagliatelle e del Ninfeo delle fate. Il progetto, selezionato tra i 4 presentati, trasformerà il bene in un hub di comunità in cui svolgere attività sociali, culturali ed economiche.

    Tra le iniziative in cofinanziamento sono state finanziate 9 progettualità e promossi due bandi. In risposta al primo bando ‘Nel cuore del sud’, in collaborazione con Enel cuore onlus, sono state sostenute 7 iniziative di valorizzazione di mestieri tradizionali; con il secondo bando ‘Biblioteche e comunità’, promosso in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura, sono stati sostenuti 12 progetti che promuovono il ruolo delle biblioteche comunali nel Sud Italia come luoghi di inclusione sociale e spazi di rigenerazione urbana.

    Nel corso dell’anno la Fondazione ha confermato la realizzazione di partnership istituzionali, ovvero collaborazioni con enti che operano sia a livello nazionale che internazionale, in ambiti di azione comuni. Rientrano in questa linea di intervento le iniziative ‘Realizziamo il cambiamento con il sud’ in collaborazione con Action Aid Italia, ‘Progetto migranti’ e ‘Per aspera ad astra’ con Acri, l’accordo con la Commissione Fulbright. Rispetto alle collaborazioni internazionali, la Fondazione ha attivato nuovi accordi con fondazioni estere tra cui JP Morgan Chase Foundation, con un ruolo di re-granting di iniziative rispettivamente sul tema dell’orientamento scolastico-professionale nel primo caso e del contrasto alla violenza di genere nel secondo.

    In relazione alle iniziative di sviluppo locale è stato erogato un primo contributo per il supporto alla progettazione esecutiva dell’intervento di sviluppo locale in Puglia.

    È stato rinnovato l’intervento FQTS – Formazione dei Quadri del Terzo Settore meridionale, prevedendo un focus sul tema del coinvolgimento delle comunità locali meridionali.

    La Fondazione ha sostenuto la nascita della settima fondazione di comunità sul territorio beneventano e ha continuato l’accompagnamento alle fondazioni di comunità avviate negli anni precedenti.

    La Fondazione ha concesso contributi ad altre 26 iniziative, prevalentemente a supporto di attività del terzo settore e per interventi su tematiche direttamente collegate alle proprie iniziative istituzionali.

    Oltre a sostenere la fase di avvio dei nuovi progetti approvati nel corso del 2022, la Fondazione ha continuato ad offrire il proprio sostegno e accompagnamento a tutti i progetti, ai programmi di volontariato e alle iniziative finanziate attivate negli anni precedenti e in corso di svolgimento.

    L’insieme delle attività svolte nel corso del 2022 e dei relativi contributi assegnati è di seguito dettagliato:

    3.2.1 I progetti “esemplari”

    Bando Terre colte

    Obiettivo: Recuperare e valorizzare terreni incolti, abbandonati o non adeguatamente utilizzati nelle regioni meridionali, sviluppando produzioni agricole di qualità e sostenibili dal punto di vista sociale, economico e ambientale e di qualità, tenendo conto del patrimonio culturale locale (tradizioni, colture tipiche, ecc.).

    L’agricoltura ha rappresentato per lungo tempo la principale fonte di reddito degli italiani, in particolare nel Mezzogiorno. Nonostante le tante problematiche, di natura climatica e globale oppure legate ai locali processi di cementificazione scriteriata, alcune componenti dell’agricoltura meridionale hanno saputo rilanciarsi, grazie ad un attento lavoro di qualità sui prodotti, alla capacità di connettersi con i mercati nazionali ed esteri e allo sviluppo di nuovi modelli, con particolare riferimento alle esperienze di agricoltura sociale. La terra e il lavoro agricolo, e insieme con essi l’ambiente e il paesaggio che da questi si originano, sono dunque una grande opportunità, soprattutto per i giovani, non solo per garantire reddito e occupazione, ma anche per favorire il consolidamento di percorsi di coesione sociale che hanno caratterizzato per secoli la vita umana nel Mezzogiorno.

    In questa fase si registra una crescita del settore agricolo e un forte interesse delle nuove generazioni. Una recente indagine della Coldiretti ha dimostrato che l’Italia, con i suoi 50 mila agricoltori under35, è leader in Europa nel numero di giovani in agricoltura. Ma per le nuove leve, nel 50% dei casi, l’accesso alla terra resta il principale ostacolo.

    Con il bando si intende coniugare l’inserimento socio-lavorativo di persone con fragilità con lo sviluppo di economie di filiera corta, per rispondere alle attuali difficoltà di accesso ai prodotti agricoli di prima necessità, garantendo adeguati canali di commercializzazione.

    Risorse: 2 milioni di euro.

    Modalità: Il bando prevede due fasi: la prima, finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, la seconda basata su un percorso di accompagnamento e progettazione esecutiva per un gruppo ristretto di progetti, al fine di focalizzare le strategie progettuali e a meglio orientarle al raggiungimento dell’obiettivo del bando.

    L’iniziativa prevede la concessione da parte dei proprietari di uno o più terreni a uno o più soggetti del partenariato per una durata minima di 10 anni, di cui i primi 5 a titolo gratuito o simbolicamente oneroso. Le partnership di progetto devono essere composte da almeno tre soggetti, di cui almeno due di Terzo settore. Possono inoltre essere coinvolti il mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

    Le proposte possono prevedere, oltre alle attività di coltivazione e di allevamento, iniziative di tipo artigianale, commerciale, sociale, turistico-ricettivo, etc., purché strettamente connesse e accessorie a quelle di carattere agricolo.

    Stato dell’arte: In risposta al bando sono pervenute 36 proposte. Il processo di valutazione era ancora in corso al 31 dicembre 2022.

    Bando Welfare e tecnologie

    Obiettivo: Sperimentare nuove tecnologie per migliorare le condizioni di vita di persone ultrasessantacinquenni con patologie croniche e degenerative, promuovendo l’innovazione delle attività di cura e assistenza sanitaria e sociale.

    Si intende sostenere interventi “esemplari”, sperimentali e scalabili, tesi a introdurre, in collaborazione con i servizi socio-sanitari territoriali, soluzioni tecnologiche orientate al miglioramento del benessere e dell’autonomia e interventi nell’ambito della teleassistenza, telemedicina, domotica.

    Risorse: 1,2 milioni di euro.

    Modalità: L’iniziativa prevede due fasi: nel corso della prima saranno presentate le idee progettuali che dovranno chiaramente identificare le soluzioni tecnologiche da sperimentare e il loro contributo al miglioramento della qualità della vita delle persone ultrasessantacinquenni. Necessaria anche la presenza di un partner tecnologico disponibile a sostenere il 50% dei costi necessari allo sviluppo delle tecnologie. Le idee ritenute più valide e capaci di generare valore sociale ed economico sul territorio saranno selezionate e accompagnate nella seconda fase di progettazione esecutiva dell’intervento.

    Le proposte possono prevedere l’adattamento e/o il trasferimento di soluzioni tecnologiche già disponibili oppure la sperimentazione di nuove tecnologie. Oltre alla componente tecnologica, devono essere previsti servizi di accompagnamento e assistenza volti ad aiutare le persone interessate a mantenere le autonomie residue e a rafforzare i legami sociali, specialmente quelli intergenerazionali.

    Saranno valutate positivamente quelle proposte che, tra le altre caratteristiche, presentino una chiara strategia di intervento in grado di generare l’impatto atteso; propongano modalità di intervento efficaci, misurabili e innovative; dimostrino la sostenibilità nel tempo dell’intervento proposto; prevedano adeguate modalità di comunicazione per la promozione delle iniziative proposte e dei servizi attivati.

    I partenariati di progetto devono essere composti da almeno quattro organizzazioni, di cui una di Terzo settore come “soggetto responsabile”. Dovranno essere coinvolti almeno un altro ente non profit, la Asl responsabile del territorio in cui si intende intervenire e un ente che avrà il compito di realizzare le soluzioni tecnologiche. Gli altri partner potranno appartenere al mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca.

    Stato dell’arte: In risposta al bando sono pervenute 21 proposte, di cui due hanno superato la prima fase e hanno avviato la fase di progettazione esecutiva, ancora in corso al 31 dicembre 2022

    Bando Ambiente

    Obiettivo: Incentivare la diffusione nelle abitudini e nei comportamenti dei cittadini di una nuova cultura della mobilità e di modelli a basso impatto ambientale, capaci di generare ricadute positive anche a livello sociale ed economico.

    Il bando propone la sperimentazione di forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti.

    I sistemi di mobilità hanno sempre rivestito un ruolo centrale nell’evoluzione dell’umanità dal punto di vista socio- economico, risultando spesso determinanti nel generare cambiamenti epocali. Nel corso della storia si è passati dal trasporto a piedi o con l’utilizzo di animali, al trasporto meccanizzato, prima su rotaia, poi, nel ventesimo secolo, su gomma. L’avvento dell’autovettura e la rapida ascesa dell’industria automobilistica hanno rivoluzionato le pratiche di mobilità, trasformando sensibilmente l’assetto dei territori e gli stili e tempi di vita della collettività. Se da un lato ciò ha generato evidenti effetti positivi in termini di accessibilità e connettività, dall’altro ha determinato importanti ricadute negative sul piano ambientale. Al fine di sostenere una reale diffusione dei modelli alternativi e un cambio effettivo di abitudini da parte dei cittadini, è necessario mettere in campo azioni per incentivarne l’uso, promuovere la cultura della mobilità sostenibile e coinvolgere attivamente il singolo cittadino, anche evidenziando il risparmio economico e i vantaggi che il singolo consegue utilizzando il sistema di servizi condivisi.

    Risorse: 4,5 milioni di euro.

    Modalità: Il bando prevede due fasi: la prima, finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, ha consentito di individuare un gruppo ristretto di progetti, per i quali gli uffici hanno strutturato un percorso di accompagnamento e progettazione esecutiva, volto a focalizzare le strategie progettuali e a meglio orientarle al raggiungimento dell’obiettivo del bando (seconda fase).

    Gli interventi devono essere proposti da partnership composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore. Possono essere, inoltre, coinvolte le istituzioni, le università, la ricerca e il mondo economico.

    Con il bando Mobilità sostenibile al Sud è stata introdotta per la prima volta la valutazione di impatto nei progetti finanziati dalla Fondazione, in particolare per disporre di un supporto scientifico nel rilevamento degli effetti ambientali degli stessi. L’incarico è stato affidato alla società ‘Cras – Centro ricerche applicate per lo sviluppo sostenibile’ e il disegno di valutazione proposto si pone il duplice obiettivo di valutare l’impatto dei singoli progetti sulle comunità di riferimento e del bando nel suo insieme.

    Stato dell’arte: In risposta al bando sono pervenute 114 proposte, di cui 100 ammissibili e ammesse alla fase di valutazione.

    • 11 progetti finanziati con un importo di 4.638.000 euro4, di cui 7 prevedono l’avvio di nuovi servizi di mobilità in aree in cui non sono presenti o lo sono limitatamente, 1 il potenziamento di servizi già attivi in termini di flotta veicoli, sensibilizzazione della comunità e accordi con pubblico e privato e 3 progetti prevedono la sperimentazione di interventi di trasporto a chiamata dedicati alle fasce fragili della popolazione e potenziati tramite l’utilizzo di mezzi a basso impatto ambientale.
    • 4 progetti in Campania (province di Napoli, Avellino e Caserta), 3 in Puglia (province di Lecce, Brindisi e Foggia), 2 in Sicilia (provincia di Ragusa, Caltanissetta e Enna), 1 in Calabria (province di Crotone e Catanzaro) e 1 in Sardegna (Olbia).
    • Coinvolte complessivamente 145 organizzazioni, con una media per progetto pari a 11, tra associazioni, cooperative sociali, enti pubblici e privati.
    • Grazie ai progetti saranno avviati servizi di vehicle sharing, con noleggio di auto, monopattini, motorini, van elettrici con autista; stazioni di ricarica; sarà possibile prendere bici in comodato d’uso o attivare dei noleggi a lungo termine; verranno attivati servizi di trasporto pubblico a chiamata per ridurre l’isolamento di aree interne o migliorare la raggiungibilità dei luoghi di studio, lavoro, svago; saranno promossi percorsi pedibus nel tragitto da casa a scuola per i bambini; sarà potenziata la mobilità pedonale migliorando il sistema di segnalazione e l’accessibilità di percorsi a piedi vicino a stazioni, scuole, centri storici. I vari servizi saranno utilizzabili nella maggior parte dei casi grazie a piattaforme digitali e app che permetteranno anche di costruire percorsi di spostamento che integrino l’offerta del trasporto pubblico.
    • Si prevede di mettere a disposizione delle comunità circa 570 biciclette di vario tipo (tra cui cargo bike, bici per disabili, tricicli e tandem), 73 motorini elettrici, 90 monopattini elettrici, 13 automobili e 11 minibus a basso impatto ambientale
    • I servizi di mobilità sostenibile favoriranno una migliore accessibilità a luoghi di interesse strategico dal punto di vista educativo, culturale, sportivo. Nelle aree interne, invece, permetteranno di rafforzare il servizio offerto dal trasporto pubblico locale.
    • I progetti prevedono, inoltre, l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà, che saranno coinvolte in attività di guida, logistica, accompagnamento, manutenzione e assistenza.

    Si riporta, di seguito, l’elenco dei progetti sostenuti.

    4 di cui 138.000 euro dal Fondo non dedicato.

    Bando per il contrasto della violenza di genere

    Obiettivo: Far emergere e prevenire il fenomeno della violenza di genere potenziando i servizi messi a disposizione dai Centri Antiviolenza; accompagnare le donne che hanno subito violenza in percorsi di autodeterminazione e autonomia economica e abitativa, sostenendo i minori che hanno assistito ai maltrattamenti; favorire processi di cambiamento culturale in termini di parità di genere, con percorsi di educazione nelle scuole.

    Nel decimo anniversario della Convenzione di Istanbul, in Italia il fenomeno della violenza contro le donne, già ampio, diffuso e sommerso, è diventato ancora più drammaticamente attuale a causa dell’epidemia di coronavirus, come confermato dall’incremento delle richieste di aiuto ai Centri Anti Violenza (CAV). Dall’inizio della pandemia, le misure di lockdown e la conseguente convivenza forzata hanno aggravato molti rapporti già a rischio. Nel primo semestre 2020 i femminicidi nell’ambito di una relazione affettiva o familiare sono stati pari al 45% del totale, contro il 35% dei primi sei mesi del 2019, e hanno raggiunto il 50% durante il lockdown, tra marzo e aprile 2020.

    Con questa seconda edizione del bando, la Fondazione conferma e rafforza il proprio sostegno agli interventi integrati di presa in carico delle beneficiarie, di potenziamento dei centri antiviolenza e di contrasto agli stereotipi di genere, confermando la centralità delle organizzazioni di donne nella definizione e realizzazione di tali strategie.

    Risorse: 2 milioni di euro.

    Modalità: Il bando prevede due fasi: la prima, finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, ha consentito di individuare un gruppo ristretto di progetti, per i quali gli uffici hanno strutturato un percorso di accompagnamento e progettazione esecutiva, volto a focalizzare le strategie progettuali e a meglio orientarle al raggiungimento dell’obiettivo del bando (seconda fase).

    Gli interventi devono essere proposti da un ente del terzo settore che ricopra il ruolo di gestore di un centro antiviolenza (CAV), in partenariato con almeno altre due organizzazioni (di cui una di terzo settore). I partenariati potranno coinvolgere altri enti del terzo settore, le istituzioni pubbliche, enti di ricerca scientifica o enti for profit.

    Stato dell’arte: In risposta al bando sono pervenute 40 proposte, di cui 38 ammissibili e ammesse alla fase di valutazione.

    • 8 progetti finanziati con un importo di 2 milioni di euro, basati su un modello condiviso di presa in carico individuale delle beneficiarie, coinvolte in percorsi di accompagnamento che abbracciano sia la sfera sociale che quella formativa e lavorativa, oltre a interventi volti a rafforzare l’educazione alle differenze e il cambiamento culturale in termini di parità di genere e di decostruzione degli stereotipi.
    • 3 progetti saranno avviati in Campania (province di Caserta e Napoli); 2 in Puglia (province di Bari e Foggia) e Sicilia (province di Catania e Palermo) e 1 in Sardegna (province di Sassari e Nuoro).
    • Coinvolte complessivamente 102 organizzazioni, con una media per progetto pari a 8, tra associazioni, cooperative sociali, enti pubblici e privati.
    • I progetti prevedono di rafforzare i servizi e ampliare gli orari di apertura dei centri antiviolenza, aprirne di nuovi, anche “digitali” o in zone dove fino ad oggi non erano presenti iniziative a sostegno di chi ha subito violenza. Grazie al sostegno della Fondazione viene dunque garantita continuità all’attività dei centri antiviolenza che, in assenza di risorse pubbliche adeguate, rischierebbero la chiusura oppure di sostenersi esclusivamente con le attività di volontariato.
    • I progetti consentono il potenziamento dei servizi dedicati alle donne e favoriscono la sperimentazione di nuove forme di sostegno per l’emersione (es. camper e sportelli itineranti). Attraverso gli interventi inoltre saranno avviate o potenziate azioni che promuovono, oltre all’ascolto, all’accoglienza e all’accompagnamento ai servizi territoriali, anche percorsi di supporto legale, consulenza psicologica, sostegno all’autonomia (economica e abitativa), formazione, orientamento e inserimento lavorativo. Verranno sperimentate anche metodologie innovative, dedicate sia alle donne che ai minori che hanno assistito ai maltrattamenti, con l’obiettivo di metterne in luce la relazione; verranno promossi percorsi di decostruzione degli stereotipi di genere e di educazione alle differenze nelle scuole.

    Si riporta, di seguito, l’elenco dei progetti sostenuti.

    Bando per il contrasto dello sfruttamento dei lavoratori stranieri

    Obiettivo: Sostenere azioni di contrasto dell’intermediazione illegale e dello sfruttamento di lavoratori stranieri nelle regioni del Sud Italia, favorendo la promozione del lavoro regolare come strumento di integrazione sociale, anche mediante il coinvolgimento diretto delle aziende. Si intende promuovere progetti ‘esemplari’ che prevedano la presa in carico globale dei lavoratori di origine straniera in stato di bisogno e di sfruttamento e delle loro famiglie, se presenti in Italia, favorendone il protagonismo attivo, l’inclusione sociale e la transizione verso forme di lavoro dignitose.

    Lo sfruttamento lavorativo si caratterizza per l’adozione di forme illegali di intermediazione, reclutamento e organizzazione della manodopera al di fuori dei canali di collocamento regolari, violando le disposizioni in materia di orario di lavoro, minimi salariali, contributi previdenziali, salute e sicurezza sul lavoro. A questo quadro di illegalità, per i lavoratori di origine straniera, spesso in condizioni di particolare vulnerabilità o bisogno, si aggiunge l’imposizione di condizioni di vita degradanti. In Italia lo sfruttamento lavorativo basato sul sistema del ‘caporalato’ investe vari settori (trasporti, costruzioni, logistica e servizi di cura), ma riguarda principalmente il comparto agricolo, caratterizzato da una prevalenza di rapporti di lavoro di breve durata e da accentuata stagionalità.

    Risorse: 2 milioni di euro.

    Modalità: Il bando prevede due fasi: la prima, finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore potenziale impatto sul territorio, ha consentito di individuare un gruppo ristretto di progetti, per i quali gli uffici hanno strutturato un percorso di accompagnamento e progettazione esecutiva, volto a focalizzare le strategie progettuali e a meglio orientarle al raggiungimento dell’obiettivo del bando (seconda fase).

    Gli interventi devono essere proposti da partnership composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore. Possono essere, inoltre, coinvolte le istituzioni, le università, la ricerca e il mondo economico.

    Stato dell’arte: In risposta al bando sono pervenute 50 proposte, di cui 48 ammesse alla fase di valutazione.

    • 6 progetti finanziati con un importo di 2 milioni di euro.
    • 2 iniziative in Basilicata (province di Matera e Potenza), 1 in Calabria (provincia di Reggio Calabria), 1 in Campania (province di Benevento, Napoli, Caserta e Avellino), 1 in Sicilia (provincia di Caltanissetta) e 1 progetto ha carattere interregionale (province di Caserta, Potenza, Siracusa, Trapani e Caltanissetta).
    • Coinvolte complessivamente quasi 60 organizzazioni tra associazioni, cooperative sociali, istituzioni locali, università, fondazioni.
    • Il modello di intervento prevede azioni integrate di prevenzione e contrasto dello sfruttamento lavorativo, fornendo, ai lavoratori stranieri potenziali vittime di tale fenomeno, protezione e assistenza, servizi di prima assistenza sanitaria, percorsi formativi e di conoscenza dei diritti, azioni di accompagnamento e orientamento al lavoro, servizi di supporto all’abitare e al trasporto; viene garantita la presa in carico ‘globale’ dell’individuo e del suo nucleo familiare che integra il piano lavorativo con quello sociale, supportata dall’avvio di esperienze associative e dall’attivazione di spazi di socialità e condivisione; previsto lo sviluppo di reti territoriali – che coinvolgono terzo settore, amministrazioni locali, organizzazioni sindacali ed aziende – con l’obiettivo di incidere sulle politiche locali e nazionali in materia, creando alternative etiche all’offerta esistente.
    • I progetti prevedono l’avvio di servizi per “intercettare” lavoratori migranti che si trovano in condizione di sfruttamento lavorativo, come unità di strada e presidi, anche online, per offrire servizi di assistenza socio-sanitaria, legale, di protezione e tutela. Sono previsti percorsi di formazione professionale e tirocini per favorire l’inserimento lavorativo in aziende locali prevalentemente del settore agricolo (produzione viti-vinicola, olearia), ma anche nell’artigianato e nei servizi alla persona. Verranno costituite e accompagnate nella fase di start up cooperative formate da persone a rischio sfruttamento e si garantirà il diritto all’abitare attraverso ostelli sociali e servizi di intermediazione per affitti. Sono previsti anche attività di supporto all’apprendimento scolastico per i bambini e di sostegno alla genitorialità, oltre che iniziative di sensibilizzazione sul tema dello sfruttamento lavorativo e di integrazione attraverso laboratori e attività ricreative.

    Si riporta, di seguito, l’elenco dei progetti sostenuti.

    Ambito storico-artistico e culturale

    Obiettivo: Recuperare e valorizzare i beni culturali inutilizzati al Sud, di pregio storico, artistico e culturale, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali.

    I beni comuni rappresentano una straordinaria opportunità di sviluppo sociale ed economico per i territori del Mezzogiorno. La Fondazione, fin dalla sua nascita, ha inteso valorizzare e rafforzare la “vocazione” del Terzo settore al loro utilizzo condiviso, a farne uno strumento di partecipazione delle persone alla vita di comunità, una opportunità di inclusione sociale dei soggetti deboli e un momento di crescita della dimensione economico-imprenditoriale degli enti non profit.

    Risorse: 2,90 milioni di euro.

    Modalità: Le iniziative di valorizzazione dei beni culturali sono basate su accordi, sottoscritti dalla Fondazione CON IL SUD, con i Comuni o gli altri enti (pubblici o privati) proprietari dei beni, che consentano di attribuire agli enti del terzo settore l’opportunità di avviare, al loro interno, percorsi di inclusione sociale e generazione di opportunità di lavoro, nell’ottica generale di una “restituzione” del patrimonio culturale alla comunità in vista di una concreta fruizione.

    La sottoscrizione di tali accordi dovrebbe essere accompagnata dall’individuazione di un gruppo di beni adeguati rispetto alle finalità dell’iniziativa, dalla produzione da parte dei proprietari dei beni delle risorse dedicate alla ristrutturazione (salvo che i beni siano già ristrutturati) e dalla salvaguardia di un adeguato livello di autonomia della Fondazione nella selezione dei partenariati da destinare alla valorizzazione dei beni.

    Stato dell’arte: È stato siglato un accordo con il Comune di Lecce per avviare una iniziativa congiunta, finalizzata alla valorizzazione del complesso monumentale ‘Masseria Tagliatelle’.

    In base all’accordo, l’amministrazione comunale di Lecce e la Fondazione CON IL SUD hanno promosso un bando congiunto per la gestione e valorizzazione in chiave comunitaria del complesso Masseria Tagliatelle e Ninfeo delle Fate, antica ville suburbana di circa 1.400 mq.

    La Fondazione CON IL SUD sostiene la fase di start-up dell’attività di valorizzazione mettendo a disposizione complessivamente 5.000 mila euro. Il Comune di Lecce prevede la concessione in comodato per 10 anni della Masseria al partenariato selezionato.

    Il bando era rivolto alle organizzazioni del Terzo settore locale chiamate a presentare progetti di valorizzazione dell’immobile per renderlo pienamente fruibile dalla comunità cittadina e trasformarlo in un luogo di coesione sociale e nuove opportunità, attivando percorsi di inclusione sociale e lavorativa di chi vive condizioni di difficoltà e generando innovazione sociale, crescita culturale ed economica.

    In risposta al bando sono pervenute quattro proposte e la Fondazione e il Comune di Lecce ne hanno selezionata una.

    Il progetto “Stazione Ninfeo” prevede di trasformare Masseria Tagliatelle in un hub di comunità per il terzo settore locale attraverso la creazione di un ostello sociale, uno spazio di co-working e un punto di ristoro in cui lavoreranno giovani del territorio. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione TdF Mediterranea in partenariato con altre associazioni, cooperative sociali, istituti scolastici e organizzazioni del territorio.

    Sviluppo Locale 2020: Puglia

    Obiettivo: Favorire l’infrastrutturazione sociale, lo sviluppo dell’economia locale e l’incremento dell’occupazione in territori in cui siano presenti esperienze consolidate, sostenute dalla Fondazione CON IL SUD, attraverso iniziative in grado di aggregare e mettere in connessione le risorse umane presenti nel territorio e di cogliere le opportunità di valorizzazione offerte dal patrimonio ambientale e culturale locale.

    Risorse: 3 milioni di euro.

    Modalità: La Fondazione intende sperimentare un meccanismo che, potenziando le esperienze più significative, confermi l’assunto che dal rafforzamento del capitale sociale possano derivare percorsi di sviluppo o di occupazione. A tal fine la Fondazione invita le organizzazioni attive sul territorio a presentare proposte d’intervento, seleziona quelle maggiormente coerenti con l’obiettivo dell’iniziativa e le accompagna nel percorso di definizione di un progetto esecutivo che prevede il coinvolgimento della comunità locale.

    Stato dell’arte: rispetto alle 5 organizzazioni del territorio pugliese invitate a presentare una proposta di sviluppo territoriale, in 3 hanno risposto, e 1 è stata ammessa alla fase di progettazione esecutiva, ancora in corso a fine 2022. Al fine di supportare una valutazione di fattibilità e la progettazione e definizione del modello imprenditoriale di sviluppo è stato concesso all’organizzazione selezionata un contributo di 50.000 euro.

    Iniziative e progetti in cofinanziamento

    Obiettivo: La Fondazione ritiene importante, nel perseguimento della propria missione, stabilire relazioni e avviare collaborazioni con enti e istituzioni che condividano lo spirito e gli obiettivi che la animano. In tal senso, ha avviato una specifica linea di intervento finalizzata a promuovere interventi al Sud, congiuntamente ad altri enti di erogazione, al fine di catalizzare ulteriori risorse del privato sociale attorno alla domanda proveniente dalle regioni meridionali. Le iniziative in cofinanziamento consentono, infatti, un effetto “leva” sul Mezzogiorno, la riduzione del divario tra domanda e offerta di interventi sottoposti alla Fondazione, un maggiore coordinamento e confronto tra soggetti cofinanziatori e quindi l’attivazione di meccanismi di infrastrutturazione sociale anche a monte del processo erogativo.

    Risorse: 3,98 milioni di euro

    Modalità: Le modalità di partecipazione e i criteri di selezione relativi a tale linea di intervento, indicati nel regolamento sulle iniziative in cofinanziamento, prevedono che la Fondazione possa mettere a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste. I progetti sostenuti attraverso questa linea di intervento sono identificati attraverso tre canali:

    • bandi/inviti elaborati in collaborazione con altri enti erogatori, su tematiche di comune interesse, o progetti da identificare congiuntamente con l’ente cofinanziatore;
    • progetti pervenuti in risposta ai diversi bandi e iniziative promosse dalla Fondazione, valutati positivamente ma non finanziati per incapienza di fondi (in questo caso specifico la quota di cofinanziamento non potrà superare il 30%);
    • progetti proposti da organizzazioni del terzo settore e sostenuti per almeno il 50% da uno o più enti erogatori, non meridionali.

    Stato dell’arte: Nel corso del 2022 la Fondazione ha avviato iniziative in cofinanziamento con altri enti erogatori promuovendo singoli interventi; ha rinnovato il percorso di cooperazione con Fondazione Peppino Vismara, Enel Cuore, Intesa San Paolo e ha attivato collaborazioni con altri enti cofinanziatori tra cui Caritas Italiana e Fondazione Sicilia.

    Sono state sostenute 9 iniziative con risorse pari a € 2.008.000; lo stesso ammontare è stato messo a disposizione da parte di soggetti cofinanziatori.

    Si riporta, di seguito, l’elenco dei singoli progetti sostenuti.

    3.2.2 Partenariati istituzionali e bandi in cofinanziamento

    Nel corso degli anni la Fondazione ha avviato collaborazioni con altri enti erogatori, con cui sono stati messi in comune competenze e contributi finanziari per la realizzazione di bandi e iniziative congiunti. Accanto alle attività erogative, la Fondazione offre supporto e assistenza tecnica alle fondazioni e agli enti erogatori pubblici e privati, italiani e stranieri, interessati a sostenere le organizzazioni del terzo settore impegnate sui temi del Mezzogiorno e dell’infrastrutturazione sociale.
    Con l’obiettivo di veder incrementare le risorse destinate al terzo settore meridionale e, ove possibile, la propria capacità erogativa, la Fondazione continua a svolgere a titolo gratuito un’importante funzione di intermediazione filantropica. Questo tipo di collaborazione permette inoltre di affrontare temi inediti o sperimentare modalità erogative e di intervento nuove, valorizzando l’esperienza e le competenze tecniche e tematiche di altri partner. Accanto ai vantaggi già segnalati, è interessante osservare spesso anche un positivo effetto di peer learning fra i referenti dei diversi soggetti coinvolti.
    Nell’attuale scenario nazionale e globale, i partenariati rappresentano vere e proprie alleanze che permettono ai soggetti finanziatori una maggiore condivisione strategica e un maggiore impatto collettivo degli interventi.
    Nell’ambito dei partenariati istituzionali la Fondazione ha quindi istituito rapporti di collaborazione con altre fondazioni private, nazionali e internazionali, o enti dotati di alte competenze in specifici settori. Tali iniziative hanno assunto nel tempo forme differenti, in considerazione delle diverse modalità operative e gestionali degli enti coinvolti, nonché delle caratteristiche dei beneficiari e dei settori di intervento.
    Il 2022 ha visto crescere inoltre le iniziative di re-granting, sviluppate in collaborazione con enti internazionali che affidano alla Fondazione la gestione di attività di selezione, erogazione, accompagnamento e monitoraggio di organizzazioni e progettualità in Italia e nel Mezzogiorno. In particolare, un accordo di partenariato concluso nel 2022 con JPMorgan Chase foundation permetterà nel corso del 2023 di sviluppare e avviare, attraverso la collaborazione con l’impresa sociale Con I Bambini, iniziative sperimentali sui temi dell’orientamento e della transizione scuola-lavoro al fine di migliorare consapevolezza, occupabilità e, in generale, l’accesso a opportunità per ragazzi e ragazze.
    Si riportano, di seguito, le iniziative relative ai bandi in cofinanziamento e ai partenariati istituzionali sostenuti e attivi nel 2022.

    Bando ‘Nel cuore del sud’

    Obiettivo: Favorire l’inserimento sociale ed attivare percorsi di accompagnamento all’autonomia di persone con fragilità o a rischio marginalità e disagio valorizzando le vocazioni e le eccellenze del territorio come il turismo, l’artigianato, l’agricoltura e l’enogastronomia nelle aree interne meridionali, in un’ottica di sviluppo locale.

    Risorse: 750 mila euro messi a disposizione da Fondazione CON IL SUD e 750 mila euro da Enel Cuore onlus per complessivi 1,5 milioni di euro.

    Modalità: L’iniziativa è rivolta alle organizzazioni culturali senza scopo di lucro, localizzate nelle aree interne del Mezzogiorno. Le proposte potranno essere presentate da partnership composte da un minimo di tre organizzazioni, di cui almeno due non profit.

    Stato dell’arte: In risposta al bando sono pervenute 117 proposte, di cui 95 ammesse alla fase valutativa.

    • 7 progetti sostenuti per un importo complessivo pari a €1.465.000 di cui €732.500 a carico di Fondazione CON IL SUD e altrettante a carico di Enel Cuore Onlus.
    • 2 in Puglia (province di Lecce e Barletta-Andria-Trani); 1 in Campania (provincia di Caserta); 1 in Calabria (provincia di Catanzaro); 1 in Sardegna (provincia di Nuoro) e 1 in Basilicata (provincia di Potenza).
    • 54 organizzazioni coinvolte fra terzo settore, pubblico e privato
    • I progetti intendono contribuire al recupero di antichi mestieri e tradizioni che rischiano di scomparire, dalla costruzione dei muretti a secco (Casarano, provincia di Lecce) alla lavorazione artigianale dei libbani (Maratea, provincia di Potenza), corde vegetali prodotte a partire dall’intreccio dell’erba spontanea ‘tagliamani’; dalla tessitura a telaio per la realizzazione di una nuova linea di abbigliamento femminile con filati naturali (Squillace e Girifalco, provincia di Catanzaro) all’intreccio di fibre naturali (valle del Cedrino, provincia di Nuoro) come la tifa – una pianta palustre che cresce spontaneamente lungo i fiumi – per la realizzazione, in sostituzione della plastica, di oggetti di arredo; all’avvio di una sartoria sociale (Galatina, provincia di Lecce) in un bene confiscato, valorizzando l’antico mestiere della sarta e ricamatrice salentina, reinterpretando saperi e tecniche di un tempo attraverso le tecnologie moderne. Si prevede poi la valorizzazione di alcune tipicità dei territori, dal fagiolo cannellino suscieglio (Sessa Aurunca, provincia di Caserta) ai cereali e legumi dell’alta Murgia (Spinazzola provincia Barletta-Andria-Trani), che saranno trasformati in prodotti per persone con patologie alimentari come la celiachia e il diabete.
    • I progetti favoriranno l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà che parteciperanno ai percorsi di formazione tenuti da maestri che portano ancora avanti tradizioni e mestieri che rischiano di scomparire, anche attraverso la costituzione di nuove cooperative sociali. Sono previste, tra le altre attività, iniziative di tutela del paesaggio e di monitoraggio delle produzioni agricole attraverso le nuove tecnologie, la creazione di piattaforme e-commerce per la vendita dei prodotti realizzati, percorsi di formazione e laboratori dedicati a turisti e studenti, la nascita di strutture ricettive e punti vendita.

    Si riporta, di seguito, l’elenco dei singoli progetti sostenuti.

    Bando ‘Biblioteche e comunità’

    Obiettivo: Valorizzare il ruolo delle biblioteche comunali nel Mezzogiorno come luoghi di inclusione sociale e spazi di rigenerazione urbana, presenti nei comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2020-2021.

    Risorse: 1 milione di euro, di cui 500 mila euro sono messi a disposizione dalla Fondazione CON IL SUD e 500 mila euro dal Centro per il libro e la lettura.

    Modalità: per partecipare è necessaria la creazione di un accordo di partnership tra almeno 3 organizzazioni: una del terzo settore (soggetto richiedente), una o più biblioteche comunali e un altro soggetto che potrà appartenere al mondo del volontariato e del non profit ma anche delle istituzioni, delle imprese e della scuola, università e ricerca.

    I progetti, della durata di 24 mesi, possono richiedere un contributo massimo di 100 mila euro e devono essere orientati a produrre un cambiamento nel rapporto tra istituzione bibliotecaria e territorio, avviando processi che includano da un lato il miglioramento dell’accesso agli spazi (extra-orario, serale, nel fine settimana), al patrimonio bibliotecario (letterario, audiovisivo, musicale, multimediale, ICT, etc.) e ai servizi di supporto alla lettura e allo studio; dall’altro, modalità innovative di partecipazione, di confronto e di coinvolgimento di persone in condizioni di difficoltà e tradizionalmente escluse dai processi culturali.

    Stato dell’arte: in risposta al bando sono pervenute 68 proposte, di cui 60 ammesse alla valutazione.

    • 12 progetti sostenuti per un importo complessivo pari a un milione di euro di cui €500.000 a carico di Fondazione CON IL SUD e altrettante a carico del Centro per il libro e la lettura.
    • 4 saranno avviati in Puglia (province di Lecce, Brindisi, Bari e Taranto); 3 in Campania (province di Caserta, Napoli, Salerno); 2 in Sicilia (provincia di Catania); 1 in Calabria (provincia di Catanzaro); 1 in Sardegna (provincia di Nuoro) e 1 in Basilicata (provincia di Potenza).
    • 115 organizzazioni coinvolte fra terzo settore, pubblico e privato e 49 biblioteche comunali
    • I progetti permetteranno di incrementare orari e giorni di apertura delle biblioteche comunali, di arricchirne gli strumenti digitali e i cataloghi. Saranno avviati presidi per la lettura in luoghi particolarmente frequentati, nelle zone periferiche, negli ospedali; attività di animazione, festival, contest e laboratori (di lettura, scrittura creativa, teatro) per tutte le età, per avvicinare giovani e adulti alla lettura, favorire lo scambio intergenerazionale e interreligioso; incontri letterari nella lingua dei segni per coinvolgere anche persone cieche e ipovedenti; corsi di lingue; servizi di consegna a domicilio di libri realizzati anche da persone anziane; sportelli informativi (orientamento legale, servizio counseling), laboratori interculturali e corsi di lingua italiana per immigrati, oltre a percorsi di sostegno alla genitorialità per famiglie che vivono situazioni difficili.

    Si riporta, di seguito, l’elenco dei singoli progetti sostenuti.

    Bando ‘Biblioteche e comunità’

    Obiettivo: Valorizzare il ruolo delle biblioteche comunali nel Mezzogiorno come luoghi di inclusione sociale e spazi di rigenerazione urbana, presenti nei comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2020-2021.

    Risorse: 1 milione di euro, di cui 500 mila euro sono messi a disposizione dalla Fondazione CON IL SUD e 500 mila euro dal Centro per il libro e la lettura.

    Modalità: per partecipare è necessaria la creazione di un accordo di partnership tra almeno 3 organizzazioni: una del terzo settore (soggetto richiedente), una o più biblioteche comunali e un altro soggetto che potrà appartenere al mondo del volontariato e del non profit ma anche delle istituzioni, delle imprese e della scuola, università e ricerca.

    I progetti, della durata di 24 mesi, possono richiedere un contributo massimo di 100 mila euro e devono essere orientati a produrre un cambiamento nel rapporto tra istituzione bibliotecaria e territorio, avviando processi che includano da un lato il miglioramento dell’accesso agli spazi (extra-orario, serale, nel fine settimana), al patrimonio bibliotecario (letterario, audiovisivo, musicale, multimediale, ICT, etc.) e ai servizi di supporto alla lettura e allo studio; dall’altro, modalità innovative di partecipazione, di confronto e di coinvolgimento di persone in condizioni di difficoltà e tradizionalmente escluse dai processi culturali.

    Stato dell’arte: in risposta al bando sono pervenute 68 proposte, di cui 60 ammesse alla valutazione.

    • 12 progetti sostenuti per un importo complessivo pari a un milione di euro di cui €500.000 a carico di Fondazione CON IL SUD e altrettante a carico del Centro per il libro e la lettura.
    • 4 saranno avviati in Puglia (province di Lecce, Brindisi, Bari e Taranto); 3 in Campania (province di Caserta, Napoli, Salerno); 2 in Sicilia (provincia di Catania); 1 in Calabria (provincia di Catanzaro); 1 in Sardegna (provincia di Nuoro) e 1 in Basilicata (provincia di Potenza).
    • 115 organizzazioni coinvolte fra terzo settore, pubblico e privato e 49 biblioteche comunali
    • I progetti permetteranno di incrementare orari e giorni di apertura delle biblioteche comunali, di arricchirne gli strumenti digitali e i cataloghi. Saranno avviati presidi per la lettura in luoghi particolarmente frequentati, nelle zone periferiche, negli ospedali; attività di animazione, festival, contest e laboratori (di lettura, scrittura creativa, teatro) per tutte le età, per avvicinare giovani e adulti alla lettura, favorire lo scambio intergenerazionale e interreligioso; incontri letterari nella lingua dei segni per coinvolgere anche persone cieche e ipovedenti; corsi di lingue; servizi di consegna a domicilio di libri realizzati anche da persone anziane; sportelli informativi (orientamento legale, servizio counseling), laboratori interculturali e corsi di lingua italiana per immigrati, oltre a percorsi di sostegno alla genitorialità per famiglie che vivono situazioni difficili.

    Si riporta, di seguito, l’elenco dei singoli progetti sostenuti.

    Commissione Fulbright

    Obiettivo: Promuovere borse di studio dirette a ricercatori e docenti statunitensi interessati a fare ricerca ed insegnare presso le università ed altri istituti di ricerca nel Sud d’Italia. La comunità di borsisti e docenti contribuisce ad estendere la rete di collaborazioni e relazioni fra i ricercatori e il mondo accademico del Mezzogiorno e i loro omologhi negli Stati Uniti.

    Risorse: Avviata nel 2013, la collaborazione con la Commissione Fulbright è stata rinnovata con un impegno di 300.000 euro per il periodo 2024-2027.

    Modalità: Borse ricerca e insegnamento sono offerte presso le università del Mezzogiorno a docenti e ricercatori statunitensi. Specularmente, giovani studiosi e docenti del Mezzogiorno vengono sostenuti nei loro periodi di ricerca negli Stati Uniti.

    Stato dell’arte: Nonostante i limiti imposti dalla pandemia, inclusi rientri anticipati, cancellazioni e rinvii, la sessione 2021/22 ha permesso a quattro ricercatori statunitensi di lavorare presso università del Mezzogiorno, su temi quali: linguistica, salute globale, sociologia, geoscienze, antropologia, interessando rispettivamente le università della Basilicata, di Cagliari, Napoli e Catania.

    Iniziativa ‘Per Aspera ad Astra’

    Obiettivo: Creare percorsi di formazione e scambio rivolti a operatori artistici, operatori sociali e detenuti che pongano al centro il teatro, nonché le arti e i mestieri propri dell’attività teatrale, al fine di mettere in rete e diffondere le migliori esperienze e prassi di teatro in carcere individuate sul territorio nazionale.

    Risorse: La Fondazione ha rinnovato il sostegno all’iniziativa ‘Per aspera ad astra. Come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza’ contribuendo al costo complessivo della quinta edizione dell’iniziativa (pari a 801.540 euro) con 110 mila euro.

    Modalità: Avviata nel 2017 sotto la guida di ACRI e con il supporto operativo dell’Associazione Carte Blanche, l’intervento, sostenuto per la quarta volta, vede la partecipazione di 11 fondazioni: Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione di Sardegna e quest’anno, per la prima volta, Fondazione Tercas.

    Stato dell’arte: Sono state sostenute complessivamente 14 compagnie teatrali che operano in 13 istituti penitenziari, di cui tre nel Mezzogiorno. In particolare, vengono realizzate attività teatrali laboratoriali nella casa di reclusione di Cagliari Uta, presso la casa circondariale ‘Pagliarelli-Lo Russo’ di Palermo e, per la prima volta, presso l’istituto penitenziario minorile di Bari.

    Proseguono, inoltre, le iniziative avviate negli anni precedenti in collaborazione con altri enti erogatori e per cui nel 2022 non sono state assegnate risorse aggiuntive.

    Programma di sostegno ai migranti

    Obiettivo: Sostenere organizzazioni del terzo settore impegnate nel consolidamento dell’esperienza pionieristica dei corridoi umanitari, nell’assistenza sanitaria e legale ai migranti giunti da poco in Italia o in fase di transito, con particolare riferimento alle aree e alle comunità di frontiera o soggette a maggiore pressione migratoria, nonché nelle operazioni di ricerca e soccorso in mare attivate nel Mediterraneo in coordinamento con la guardia marina costiera.

    Risorse: La Fondazione ha contribuito con 300 mila euro al fondo gestito da ACRI per complessivi 1.170.000 euro. A dicembre 2021 l’impegno è stato rinnovato, attraverso la programmazione 2022.

    Modalità: Avviata nel 2016 sotto la guida di ACRI e la partecipazione di 5 fondazioni, l’iniziativa ha raccolto nel 2021 il sostegno di ben 14 fondazioni, organizzate in un gruppo di lavoro che identifica gli interventi sulla base di analisi e audizioni.

    Stato dell’arte: Nel corso del 2022 sono state sostenute complessivamente 12 organizzazioni, operanti in partenariati articolati su tre ambiti: il meccanismo dei corridoi umanitari per persone provenienti da Afghanistan, Libano, Etiopia, nonché e dei canali di studio a partire da Niger, Nigeria, Camerun, Zambia, Zimbabwe, Malawi e Mozambico; attività di assistenza sanitaria e legale rivolte ai migranti in condizioni di abbandono morale e materiale che transitano in località di frontiera a forte pressione migratoria; attività di ricerca e soccorso nel mare Mediterraneo, svolte sotto il coordinamento della guardia costiera italiana.

    Iniziativa ‘Never Alone, Children on the Move’

    Obiettivo: Offrire una risposta organica e coordinata delle fondazioni italiane ed europee all’attuale fenomeno migratorio che interessa in maniera particolarmente rilevante le minori e i minori che arrivano soli in Italia, spesso nel Mezzogiorno. Le azioni sostenute sono volte al potenziamento e all’innovazione delle modalità di accoglienza e di accompagnamento alla transizione verso l’età adulta dei minori stranieri non accompagnati.

    Risorse: Nell’ambito della rete di fondazioni italiane aderenti all’iniziativa, che hanno finora mobilitato risorse per complessivi 11.075.000 euro, Fondazione CON IL SUD ha aderito con un contributo complessivo di 2,3 milioni di euro, di cui 200 mila euro dedicati alla fase in corso.

    Modalità: L’iniziativa, cui partecipano attualmente 8 fondazioni italiane (Fondazione Cariplo, Compagnia di San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Fondazione Cariparo, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Vismara e Fondazione CON IL SUD) e 5 europee (King Baudouin Foundation, Oak Foundation, Fondation Abbé Pierre e Kahane Foundation) attraverso il segretariato di EPIM – European Program on Integration and Migration, si articola su due livelli: uno nazionale, coordinato da Fondazione Cariplo, e uno europeo, coordinato da EPIM costruito su azioni di ricerca e advocacy a livello europeo e sui paesi coinvolti (Belgio, Francia, Grecia e Italia).

    Stato dell’arte: I progetti promossi, identificati prevalentemente attraverso un bando nazionale, interessano 12 regioni e tendono all’accompagnamento verso l’autonomia di vita delle giovani e dei giovani giunti in Italia da minorenni. Complessivamente, attraverso bandi dedicati e azioni specifiche, Never Alone ha coinvolto oltre 130 organizzazioni distribuite sul territorio nazionale. A rafforzamento dei risultati e delle buone pratiche promossi da Never Alone, e in collaborazione con quest’ultima, l’impresa sociale Con I Bambini ha promosso nel 2020 una misura dedicata ai giovani migranti e alla costruzione delle condizioni educative, sociali ed economiche necessarie nella transizione alla maggiore età. I 7 progetti finanziati con risorse per complessivi 5 milioni di euro sono in corso di realizzazione. Nel contempo sono state rafforzate comunità di pratiche e azioni specifiche rivolte al sostegno del sistema di tutela di minori e neomaggiorenni, a supporto del cambiamento della narrativa del fenomeno migratorio, quale fattore determinante dei percorsi di inclusione sociale, lavorativa e abitativa dei giovani migranti e, in generale, del processo di ricostruzione del tessuto sociale delle comunità locali.

    Agroalimentare e ricerca (AGER III)

    Obiettivo: Sostenere la ricerca scientifica di eccellenza a totale beneficio dell’agroalimentare italiano. In particolare, si intende promuovere la sostenibilità ambientale ed economica delle filiere agricole, migliorare i processi produttivi grazie allo sviluppo di tecnologie innovative, consolidare la leadership dei prodotti del Made in Italy – garantendo ai consumatori alti livelli qualitativi – e favorire la costituzione di reti di ricerca e la formazione di giovani ricercatori.

    Risorse: La Fondazione contribuisce con 210 mila euro, di cui 60 mila euro destinati all’edizione AgerII (fondo di 7 milioni e 70 mila euro) e 150 mila euro destinati all’edizione AgerIII (fondo di 4 milioni e 790 mila euro).

    Modalità: Avviata nel 2013 con capofila Fondazione Cariplo, l’iniziativa è stata rinnovata nel 2020 in collaborazione con Fondazione Sardegna, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Teramo, Fondazione Friuli, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Parma.

    Stato dell’arte: Nel 2022 è stato pubblicato un bando (terza edizione) volto a coniugare la sostenibilità ambientale ed economica delle filiere agricole con un incremento della qualità delle produzioni. Le 30 proposte ricevute, in fase di valutazione, coinvolgono complessivamente 53 enti di ricerca su 97 partner aderenti e 6 sono presentate da atenei meridionali.

    ‘Trasformare la Fascia Trasformata’ – Open Society Foundations

    Obiettivo: Sostenere interventi di promozione del cambiamento sociale e della giustizia economica, rivolti alle persone che vivono nella zona della Fascia Trasformata del Ragusano, soggette a sfruttamento, abuso o violenza, o che in generale non hanno accesso a condizioni di vita decorose.

    Risorse: La Fondazione contribuisce con 350.000 euro, raddoppiando le risorse messe a disposizione da Open Society Foundations e sperimentando per la prima volta un meccanismo di re-granting.

    Modalità: Le aree e i temi di intervento sono stati individuati con una metodologia di coprogettazione insieme alle organizzazioni del territorio e riguardano in maniera sinergica le condizioni abitative, sanitarie e lavorative, accanto alla dimensione ambientale e di filiera.

    Stato dell’arte: Sono in pieno svolgimento le azioni dedicate all’accompagnamento verso percorsi di empowerment e ad un abitare dignitoso delle famiglie di lavoratori e lavoratrici che vivono nelle aree agricole, di analisi e mappatura della filiera agricola, e di ascolto degli imprenditori agricoli e degli enti locali sui temi della gestione dei rifiuti.

    Accanto alle diverse iniziative erogative, di cui si dà conto anche in altre sezioni del Bilancio di missione, la Fondazione sviluppa modalità di cooperazione non finanziaria, con cui mette conoscenze, competenze e strumenti a disposizione di altri enti finanziatori, pubblici e privati. È il caso della collaborazione con l’Agenzia per la coesione territoriale, con Caritas, con fondazioni ed enti erogatori internazionali.

    Nell’ambito dei partenariati istituzionali avviati o rinnovati nel corso del 2022, la Fondazione aderisce a reti di organizzazioni nazionali ed internazionali, quali Assifero – la rete degli enti di erogazione italiani; Ariadne – la rete europea che coinvolge oltre 600 organizzazioni filantropiche che sostengono processi di cambiamento sociale e, più in generale, i diritti umani; ASviS – l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, nata per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e degli obiettivi di sviluppo sostenibile; Philea – la rete europea degli enti e delle rete filantropiche; Filiera Futura, volta a promuovere l’innovazione e sostenere l’unicità e la competitività del settore agroalimentare, OMA – l’Osservatorio sui Mestieri d’Arte impegnato nella salvaguardia e promozione dell’artigianato artistico e del patrimonio dei mestieri d’arte. La Fondazione sostiene inoltre la Social Impact Agenda per l’Italia, la cui missione è di contribuire a rafforzare nel nostro Paese l’ecosistema per gli investimenti ad impatto sociale in favore della crescita dell’imprenditorialità sociale, e il Forum Disuguaglianze Diversità, che mira a proporre e costruire consenso attorno a politiche pubbliche e azioni collettive che riducano le disuguaglianze e favoriscano il pieno sviluppo di ogni persona. Dal 2018 la Fondazione aderisce inoltre al Forum per la Finanza Sostenibile, che promuove la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, con l’obiettivo di diffondere l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.

    3.2.3 Sostegno a programmi e reti di volontariato

    La linea di intervento relativa al sostegno a programmi e reti di volontariato costituisce parte integrante della missione della Fondazione. Attraverso tale iniziativa si intende rafforzare il ruolo e l’azione svolta dalle organizzazioni di volontariato sul territorio. In particolare, accantonando la logica progettuale, l’obiettivo di questa azione è sostenere e rafforzare organizzazioni e reti che già operano attivamente sul territorio, anche in termini di innovazione metodologica e organizzativa, migliorandone efficacia e impatto attraverso un adeguato supporto, con contributi contenuti. La principale caratteristica di tale linea di intervento riguarda proprio la tipologia di sostegno, che non è rivolta a finanziare progetti specifici su particolari aree tematiche. Infatti, visto il carattere trasversale che contraddistingue la natura e l’agire delle organizzazioni di volontariato, la Fondazione intende sostenere il consolidamento e il rafforzamento dell’azione e dell’impatto delle organizzazioni e delle reti di volontariato attive sul territorio, favorendo, quando possibile, la sperimentazione di nuove modalità di lavoro e cooperazione in rete.

    Nel corso del 2022 la Fondazione ha continuato l’accompagnamento dei progetti finanziati durante nelle precedenti annualità e ha promosso la seconda edizione di un bando sperimentale finalizzato a sostenere le attività ordinarie delle organizzazioni di volontariato.

    Bando Volontariato 2022

    Obiettivo: Sperimentare un intervento di sostegno rivolto direttamente alle singole organizzazioni di volontariato (art. 32 D.lgs. 117/2017), giuridicamente autonome, per lo svolgimento e il consolidamento delle proprie attività ordinarie.

    Durante la pandemia il volontariato ha avuto e continua ad avere un ruolo centrale di sostegno e aiuto alle comunità locali, affiancandosi in maniera efficace e spesso fondamentale al settore pubblico, soprattutto in ambito sociosanitario. Sottolineare il suo ruolo sociale, e supportarne l’operatività, è l’obiettivo della sesta edizione del Bando Volontariato, proponendo una sperimentazione inedita. Il sostegno va infatti direttamente alle organizzazioni di volontariato per lo svolgimento di attività ordinarie, nelle province meridionali che hanno ricevuto meno risorse dalla Fondazione nel periodo 2007-2021: Avellino in Campania, Brindisi e Taranto in Puglia, Nuoro in Sardegna, Caltanissetta in Sicilia.

    Il sostegno alle organizzazioni non è, quindi, legato alla presentazione di un progetto o di un programma di lavoro ma si basa sul riconoscimento della loro esperienza, capacità gestionale, radicamento e impatto territoriale, con l’obiettivo di rafforzarne l’impegno e l’attività rivolta alle comunità locali.

    Risorse: 3 milioni di euro.

    Modalità: Il bando si svolge in un’unica fase ed è rivolto a singole organizzazioni di volontariato costituite nelle forme e modalità previste dall’art. 32 del D.lgs. 117/2017. Nelle more del processo di attivazione del registro unico del Terzo Settore (Runts), possono partecipare al bando esclusivamente le organizzazioni di volontariato iscritte ai relativi registri regionali e/o provinciali delle organizzazioni di volontariato ai sensi delle norme applicative della legge 266/91 con sede legale in una delle seguenti province: Avellino, Brindisi, Taranto, Nuoro, Caltanissetta.

    Le attività ordinarie saranno sostenute con un contributo di 10, 20 o 30 mila euro, in base alla media delle entrate degli ultimi 5 anni.

    Stato dell’arte: In risposta al bando sono pervenute 213 richieste di sostegno, la cui valutazione era ancora in corso a fine 2022.

    3.2.4 Le fondazioni di comunità

    Il sostegno alla promozione e alla costituzione di fondazioni di comunità nelle regioni del Sud Italia costituisce una linea di azione strategica per la Fondazione, strettamente connessa alla missione di infrastrutturazione sociale. Le fondazioni di comunità, infatti, sono soggetti autonomi che possono rappresentare uno strumento di sussidiarietà di notevole efficacia attraverso l’azione di raccolta, valorizzazione e impiego delle risorse nel contesto territoriale di riferimento.

    Obiettivo: Contribuire alla creazione nelle regioni meridionali di un numero significativo di fondazioni di comunità dotate di un patrimonio di almeno 5 milioni di euro, al fine di garantire la sostenibilità nel tempo delle loro attività e il raggiungimento di una massa cospicua in grado di attrarre altre donazioni.

    Modalità e risorse: Il sostegno alla nascita di fondazioni di comunità e alla costituzione del patrimonio si realizza mediante meccanismi di “raddoppio della raccolta” (grant matching), che stimolino l’autonoma raccolta fondi da parte delle fondazioni di comunità stesse. Il sostegno della Fondazione CON IL SUD infatti, una volta accertati i requisiti per il finanziamento, consiste innanzitutto nel raddoppio del patrimonio iniziale raccolto dalla fondazione di comunità, compreso tra un minimo di 300 mila e un massimo di 500 mila euro. A questa misura se ne aggiungono altre, destinate da un lato a consolidare la struttura patrimoniale della fondazione di comunità fino a un massimo di 2,5 milioni di euro complessivi e, dall’altro, a contribuire all’attività erogativa iniziale e alla copertura di costi gestionali relativi a specifici progetti volti al sostegno delle attività di raccolta fondi (rispettivamente fino a 200 mila euro all’anno per iniziative sociali e 25 mila euro per progetti di fundraising per i primi cinque anni – tre più due rinnovabili).

    Per continuare a sostenere le fondazioni di comunità oltre i cinque anni previsti, la Fondazione ha destinato risorse aggiuntive per 1 milione di euro da assegnare una tantum a progettualità specifiche presentate dalle fondazioni di comunità.

    Stato dell’arte: Nel 2022 la Fondazione ha sostenuto la nascita della fondazione di comunità di Benevento, la settima nata grazie al supporto della Fondazione.

    La Fondazione di comunità di Benevento è stata costituita formalmente il 20 gennaio 2023 dall’impegno delle principali organizzazioni di terzo settore attive nel territorio sannita (Consorzio Sale della Terra, Croce Rossa di Benevento, Associazione ‘La rete sociale’) e di oltre 30 soggetti promotori (18 persone fisiche, 9 imprese private, 5 associazioni di categoria, 2 ets) con l’idea di divenire un hub della prossimità e un soggetto capace di intercettare e canalizzare le risorse verso interventi di tipo comunitario, favorendo la nascita di reti stabili.
    La nuova fondazione di comunità si innesta su un territorio, il beneventano, caratterizzato dalla presenza di comuni di piccolissime dimensioni, da un progressivo spopolamento e invecchiamento della popolazione, ma al contempo da buone potenzialità sul piano dello sviluppo economico e sociale, sia in termini di capitale sociale e umano coinvolto, che di patrimonio culturale e ambientale.
    La Fondazione intende adottare un modello ibrido che tiene insieme la dimensione erogativa e quella operativa, intervenendo in diversi ambiti di intervento volti al rafforzamento dell’attrattività del territorio, attraverso la creazione di nuove opportunità formative, lavorative e di imprenditoria sociale, e la sperimentazione di un nuovo welfare di prossimità. Particolare attenzione è posta anche ai temi ambientali (economia circolare, comunità energetiche) e alla valorizzazione del patrimonio locale. L’obiettivo alla base della fondazione di comunità è quello di “fare sistema territoriale”, sviluppando e tessendo reti relazionali tra le diverse organizzazioni di terzo settore e gli altri attori della comunità e sperimentando approcci innovativi e sostenibili.

    Le altre fondazioni di comunità sostenute

    Nell’ottica di favorire processi endogeni di sviluppo del territorio, la Fondazione CON IL SUD non ha identificato un modello unitario di fondazione di comunità, lasciando alle singole comunità locali la scelta sulle modalità con cui organizzarsi e operare.

    Le sei fondazioni di comunità finanziate possiedono caratteristiche molto diverse, presentando elementi distintivi e di innovazione interessanti.

    La Fondazione della comunità Salernitana si caratterizza per una compagine sociale mista, ampia ed equilibrata, per un approccio di tipo tradizionale sia in relazione all’attività di raccolta fondi che all’attività erogativa, che prevede interventi diversificati in risposta ai bisogni del territorio. Opera attraverso il coinvolgimento concreto di tutta la comunità, offrendo al singolo cittadino, alle associazioni, alle imprese e alle istituzioni economiche, sociali e culturali del territorio occasioni di partecipazione alle attività dell’ente e di contribuire a trasformare responsabilmente il territorio in cui vivono. La Fondazione ha contribuito alla realizzazione di un centro per il dopo di noi a sala Consilina (Centro Una Speranza), divenuto anche nuova sede della fondazione di comunità.

    La Fondazione di comunità del Centro Storico di Napoli ha adottato un approccio “dal basso” che prevede un forte coinvolgimento della comunità, ma lascia ai territori la possibilità di individuare meccanismi di coinvolgimento attivo della cittadinanza nel processo. La Fondazione finanzia progetti e iniziative volte al sostegno delle fasce più deboli e al miglioramento della qualità della vita della popolazione locale.

    La Fondazione di comunità di Messina si caratterizza per un approccio sistemico di intervento, che parte dalla lettura partecipata e condivisa dei bisogni per identificare azioni di sviluppo dell’economia sociale nel territorio. La Fondazione, dopo aver raggiunto gli obiettivi di raccolta patrimoniale continua a promuovere stabilmente un ampio ventaglio di iniziative volte ad accrescere e consolidare modelli di sviluppo sostenibile, contrastare le crescenti diseguaglianze, innestare nei territori processi di metamorfosi urbana, sociale e culturale, e promuovere interventi di ricerca e trasferimento tecnologico e di welfare comunitario. A fine 2022 si è trasformata nella Fondazione delle Comunità del Mediterraneo Sostenibili e Solidali per l’Inclusione e l’Accoglienza – Ente Filantropico (Fondazione MeSSInA – Ente Filantropico), con l’obiettivo di rappresentare sempre più uno strumento di infrastrutturazione sociale ed economica di differenti periferie esistenziali e geografiche dei Sud del Mondo, a partire dall’area metropolitana di Messina.

    La Fondazione di comunità Val di Noto nasce grazie al supporto delle due Diocesi di Siracusa e Noto e di diverse associazioni e cooperative sociali, con l’obiettivo di consolidare relazioni di comunità e di cittadinanza e creare occasione di crescita e sviluppo della coesione sociale. Le principali linee di azione della Fondazione riguardano tre ambiti di intervento: il sostegno alle persone tra assistenza e percorsi di “ripartenza” (dalle mense alle case di accoglienza, dall’inclusione dei detenuti e dei diversamente abili all’housing); la coesione sociale con i cantieri educativi e i processi comunitari; l’economia civile, la formazione e il lavoro (dall’incubatore di imprese Eureka ai percorsi di turismo responsabile, dall’alternanza scuola lavoro all’inserimento lavorativo di soggetti fragili). Nel corso degli 8 anni di attività la fondazione ha sostenuto la realizzazione di 142 iniziative del terzo settore locale.

    La Fondazione di comunità San Gennaro nasce nel Rione Sanità di Napoli da una componente di terzo settore fortemente radicata a livello territoriale, sulla base dall’esperienza di valorizzazione delle Catacombe di San Gennaro. L’idea alla base della Fondazione di Comunità San Gennaro è proprio quella di valorizzare e replicare tali esperienze di sviluppo locale sostenibile, attraverso il coinvolgimento dei giovani e delle fasce deboli della popolazione.

    La Fondazione comunitaria di Agrigento e Trapani nasce su impulso dell’Arcidiocesi di Agrigento e grazie al supporto di altre associazioni, cooperative sociali e fondazioni. Il modello che si intende adottare è di tipo ibrido e vede come riferimenti sia il modello classico delle fondazioni grant-making sia un modello più operativo volto ad orientare e sviluppare direttamente attività progettuali e spin-off aziendali. I principali ambiti di intervento fanno riferimento a: disoccupazione giovanile, cooperazione internazionale e migrazioni, gestione dei beni comuni e welfare generativo. Vista la povertà del territorio e la scarsa presenza di imprese e grandi filantropi locali, il programma di raccolta fondi è orientato principalmente ad attrarre donatori nazionali ed internazionali.

    Le fondazioni di comunità hanno avviato azioni di sviluppo delle comunità territoriali di riferimento, sostenendo progetti di utilità sociale e favorendo la promozione della cultura del dono. Nel complesso le sette Fondazioni hanno finora raccolto oltre 25 milioni di euro da destinare all’incremento del proprio patrimonio e alle attività sociali sui territori. Sono oltre 800 le iniziative sociali sostenute con circa 15 milioni di euro. Le iniziative, che coinvolgono prevalentemente organizzazioni di terzo settore e di volontariato, riguardano principalmente il settore dell’educazione dei giovani e dei minori in difficoltà, dell’assistenza sociale ad anziani, disabili e senza fissa dimora, del sostegno alla povertà e progetti di imprenditoria sociale.

    3.2.5 Formazione Quadri Terzo Settore 2022

    La Fondazione ha confermato il proprio sostegno al progetto di Formazione dei Quadri del Terzo Settore per un importo totale di 995.200 euro. Si tratta di un intervento formativo “di sistema”, volto a rafforzare il percorso di messa in rete e formazione dei referenti delle organizzazioni di terzo settore del Mezzogiorno e il processo di crescita delle loro competenze e capacità organizzative, gestionali e relazionali.

    Con l’edizione 2022, FQTS ha arricchito il programma con una nuova linea di formazione volta al rafforzamento e allo sviluppo delle comunità, intese come spazi di relazione tra persone ed enti, luoghi di identità e di appartenenza culturale e valoriale. Con l’ausilio di strumenti di facilitazione dei gruppi, in presenza e da remoto, i formatori FQTS hanno accompagnato 24 comunità in un percorso di consapevolezza degli obiettivi e delle opportunità dei propri territori, ponendo le basi perché le stesse possano proseguire in autonomia i loro processi, richiedendo, al bisogno, la consulenza scientifica dei docenti e formatori incontrati durante l’anno. I territori coinvolti sono: Bagheria, Briatico, Area grecanica, Avellino, Marigliano, Valle di Maddaloni, Cisternino, Portici, Salerno, Garaguso/San Mauro, Olbia, San Severo, Fluminimaggiore, Taranto, Potenza, Lizzanello, Santo Stefano Quisquina, Gela, Panebianco, Santa Maria di Catanzaro, Gasperina, Librino, Modica.

    Sono state confermate attività volte alla valorizzazione delle competenze degli operatori e dei dirigenti delle organizzazioni di terzo settore, all’attivazione di legami sociali solidi e duraturi e alla realizzazione di percorsi formativi di supporto alle esigenze dei territori, con rilascio di certificazione delle competenze per 66 dei 180 partecipanti ai 6 corsi di formazione.

    Nel complesso, le attività di FQTS hanno raggiunto oltre 2.000 persone (in media 54% donne e 46% uomini).

    3.2.6 Altre iniziative finanziate

    Nel corso del 2022 la Fondazione ha promosso altre 26 iniziative, per complessivi 739.500 euro. Si tratta di contributi volti a sostenere iniziative rilevanti per la loro valenza di sostegno al terzo settore o per l’interesse della Fondazione verso specifiche tematiche di studio e ricerca.

    Si riporta, di seguito, l’elenco delle iniziative sostenute.

    3.2.7 Fondo di Garanzia

    Fino al 2021 e per circa dieci anni, la Fondazione ha fornito sostegno finanziario alle organizzazioni del terzo settore per crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione, attraverso un Fondo di garanzia costituito insieme ai fondi mutualistici delle Centrali cooperative e gestito da Cooperfidi Italia.

    A fine 2021 l’attività erogativa del fondo in oggetto si è conclusa. Rimangono in essere i rapporti di garanzia accessi prima di quella data ed aventi scadenza dopo il 31 dicembre 2022 e i rapporti deteriorati o in sofferenza.

    La Fondazione con il Sud ha deliberato la riallocazione ad altre attività delle risorse dedicate al Fondo e non liquidate (pari a 950.000 euro) e il mantenimento, presso i conti correnti vincolati istituiti presso Cooperfidi Italia e fino alla definitiva conclusione di tutte le procedure di chiusura dello stesso, dell’importo pari a 1.050.000.

    Al 31/12/2022, in base alle informazioni fornite dal gestore, il valore complessivo delle garanzie in essere risulta pari a circa 5 milioni di euro. La stima di perdita potenziale formulata dal gestore per queste posizioni è pari a circa 135 mila euro. Inoltre risultano due rapporti deteriorati (verso due controparti) per un valore complessivo di garanzia pari a 85 mila euro.

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